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Drive through militare, la direttrice dell’Asl rassicura De Pasquale: «La situazione sta tornando alla normalità»

«Il punto drive through di Carrara effettua in media 250 tamponi giornalieri e adesso a Massa abbiamo la macchina per i tamponi rapidi. A Lucca i tempi di refertazione sono tornati ad attestarsi sulle 24/48 ore»

CARRARA – “Capisco e condivido le preoccupazioni del sindaco di Carrara ma, nello stesso tempo, lo vorrei anche rassicurare in relazione alla situazione sanitaria”. Il direttore generale della Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, interviene in risposta alla richiesta del sindaco Francesco De Pasquale di allestire un drive through militare negli spazi di Carrarafiere, facendo un quadro delle azioni messe in atto dall’azienda sanitaria per contenere e monitorare i contagi nella zona delle Apuane.

“A Carrara è presente la centrale di tracciamento che ha preso in carico al 100% tutti i nuovi casi e relativi contatti – spiega Casani -. Sul fronte dei tempi di refertazione dei tamponi, dopo alcuni giorni in cui si è verificato un problema al laboratorio di Lucca, la situazione è tornata alla normalità, infatti i tempi di refertazione sono tornati nella norma e si attestano sulle 24/48 ore. Anche il punto di drive through di Carrara effettua in media 250 tamponi giornalieri, un numero congruo con le richieste. Inoltre, all’ospedale di Massa è stata installata la nuova macchina per l’analisi di tamponi rapidi che ha una capacità di analisi di circa 500 tamponi giornalieri”.

“Sul fronte dell’assistenza – rassicura la direttrice – il Sindaco sa benissimo che quest’anno nella zona delle Apuane abbiamo già attivato 66 posti letto di cure intermedie, di cui 46 destinati a pazienti Covid positivi, ulteriormente estendibili. Queste nuove attivazioni, una volta superato il periodo emergenziale,  rappresenteranno un’ulteriore risorsa per tutto il territorio e per quei pazienti che, seppur in condizioni di stabilità e di miglioramento, necessitano ancora di cure mediche prima di poter essere dimessi e ritornare al proprio domicilio”.