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«Due notti per riuscire a prenotare un tampone. E 6 giorni per scoprire di essere positivo»

Lo sfogo di una lettrice: «Ho dovuto portare mia madre, 72 anni e senza forze, ad Aulla. Non c'erano altri posti»

MASSA-CARRARA – Sono ancora molti i cittadini apuani in difficoltà nella prenotazione di un tampone o in attesa da settimane dell’esito del test. E proseguono le segnalazioni alla nostra redazione, sulla linea di quelle da noi pubblicate nei giorni scorsi. Una di queste riguardava un cittadino di Massa che era riuscito a prendere appuntamento per un tampone soltanto fuori provincia, per la precisione a Pontedera, e per le ore 23.52. La vicenda non è passata inosservata, tant’è che un’altra lettrice, la cui identità non riveliamo per ragioni di privacy, ne ha tratto spunto per raccontare la sua storia.

“Ecco, sono qui per confermare la cosa – ci scrive -. Mia mamma, 72 anni, ha iniziato a sentirsi male a fine ottobre, dopo un po’ di giorni di sola febbre passa un giorno di raffreddore e 2/3 giorni senza sentire gli odori. Iniziamo a preoccuparci e chiamiamo il medico di famiglia, che le prescrive 3 giorni di antibiotici. Passati i 3 giorni nulla è cambiato. Richiamiamo il medico, che le prescrive il tampone. Leggo sul sito che è “consigliato” provare da 00:00 in poi, allora alle 23:59 sono già lì davanti pronta a cliccare (io, perché lei non avrebbe avuto le forze anche solo per stare davanti allo schermo). Ecco, passano 40 minuti durante i quali arrivo a scegliere l’orario dell’appuntamento più volte e alla conferma mi viene detto che non è andata a buon fine. Insomma, alla fine nn mi dava più posti disponibili e sono obbligata a rinunciare. Lì, con un po’ di nervoso, vado a letto e mi rimetto la notte dopo pronta alla battaglia per il posto davanti al pc. Questa volta, sempre dopo diverse scelte non andate a buon fine, passano 24 minuti e finalmente riesco a prenotare un tampone. Peccato che è ad Aulla, e l’unico orario è durante il mio lavoro. Quindi ho dovuto, oltre che stare a casa e perdere un giorno, portare una persona malata che non sta in piedi da Carrara ad Aulla (che a cose normali non sarebbe neanche tanto lontano, ma con una persona di 72 anni che non ha forze ho incrociato le dita perché non mi svenisse in macchina”.
“Non è finita qui – prosegue -.  La risposta, ci viene detto, sarà su un sito apposito tra 24/48 ore.  Ovviamente visto la quantità di lavoro che immagino avranno i laboratori, la risposta arriva dopo 5/6 giorni.  Fatto sta che siamo già disperate al pensiero del prossimo tampone che dovremo prenotare”.
A proposito delle difficoltà del sistema, la responsabile della zona Distretto delle Apuane di Usl Toscana nord ovest Monica Guglielmi ha ammesso qualche giorno fa (QUI) che il laboratorio di Lucca ha dovuto interrompere per diversi giorni la propria attività di processamento a causa di guasti e mancanza di materiale di consumo. Ciò ha comportato un notevole ritardo e un accumulo di test da analizzare. La ripresa del regolare processamento a Lucca ha comportato di conseguenza un incremento notevole dei casi registrati. La situazione, assicura la dottoressa,  dovrebbe iniziare a regolarizzarsi in questi giorni.