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Lavoratori cimiteriali, Cimino a Uil: «Nausicaa attenta alla sicurezza. Disponibili al confronto»

La multiservizi «smentisce categoricamente» l’accusa secondo la quale, nel mirino delle contestazioni, siano finiti solo gli iscritti a quel sindacato

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CARRARA – «La riorganizzazione dei servizi ha come obiettivo quello di valorizzare tutto il nostro personale dipendente, migliorando le loro condizioni lavorative per favorire la loro crescita professionale. Questo percorso inevitabilmente migliorerà anche la qualità dei servizi offerti al cittadino e lo stiamo portando avanti nonostante il periodo delicato. Abbiamo un tavolo aperto che coinvolge il cambio di contratto collettivo per circa 130 persone, un beneficio di cui i dipendenti cimiteriali hanno già goduto, e un altro che prevede l’estensione del premio di produttività a tutti i lavoratori con l’obiettivo chiaro di rendere ancora più efficaci ed efficienti i nostri servizi. Non considero quello a mezzo stampa il canale di comunicazione più corretto per affrontare certe tematiche ma se queste sono le regole, mio malgrado, cercherò di adeguarmi». Si apre così la replica del presidente di Nausicaa Spa Luca Cimino alle dichiarazioni di Uil sulla situazione dei lavoratori cimiteriali.

E, mentre il numero uno della multiservizi punta a stemperare il clima nel ribadire l’attenzione che l’azienda riserva ai temi della sicurezza, conferma la disponibilità al confronto. Quanto al merito delle questioni sollevate, da Nausicaa fanno sapere che l’azienda sta concordando una serie di incontri tecnici per migliorare organizzazione del lavoro e dialogo con i dipendenti e i loro rappresentanti sindacali. «Se ci sono criticità sugli interventi ad alta quota, il caposervizio, il coordinatore o il responsabile della sicurezza sono pronti ad affrontarle – spiegano dall’azienda – È probabile che l’articolo si riferisca agli interventi in alcune cappelle di proprietà privata, un problema sicuramente circoscritto ma che merita comunque attenzione».

Da Nausicaa viene smentita categoricamente l’accusa secondo la quale, nel mirino delle contestazioni, siano finiti solo gli iscritti alla Uil: «Le contestazioni disciplinari hanno una loro fondatezza e non certo un carattere discriminatorio a seconda della tessera sindacale».

In merito alla sicurezza Nausicaa ricorda che, oltre ai dispositivi necessari per legge, sono state ulteriormente incrementate le dotazioni degli operai cimiteriali che recentemente hanno ricevuto strumentazioni extra come i due nuovi dispositivi “uomo a terra” mentre l’aspiratore richiesto da dagli addetti arriverà a breve e soffre di un ritardo nella consegna dovuto ai rallentamenti innescati dall’emergenza Covid.

Quanto alle misure di sicurezza al Tempio Crematorio, l’azienda assicura il rispetto di tutte le norme: «L’accesso dei visitatori è stato regolamentato, è stata installata la cartellonistica del caso e il personale dispone di termoscanner per rilevare la temperatura dei familiari che entrano nella struttura. I dipendenti hanno chiesto mascherine FFp2 e l’azienda provvede quotidianamente a fornirle».

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