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«Prenotazione tamponi, sistema da rivedere. Appuntamento a mezzanotte a Pontedera per un cittadino di Massa»

L'onorevole Cosimo Ferri si rivolge alla direttrice di Usl Toscana nord ovest: «Prenotazioni notturne e solo online. Difficoltà soprattutto per i più anziani»

MASSA-CARRARA – “Vi racconto una storia che deve far riflettere e che pone alcuni interrogativi che devo necessariamente rivolgere alla direttrice dell’Asl Nord Ovest dott.ssa Maria Letizia Casani”. Inizia così la lettera inviata alla nostra redazione dall’onorevole Cosimo Maria Ferri sulla vicenda di un giovane massese risultato positivo al Coronavirus, che riportiamo di seguito:

“Si sente la febbre, va a Sarzana in un laboratorio privato ed a pagamento si fa fare il tampone: risultato positivo. Segnala la circostanza al medico di famiglia ed all’asl e dopo cinque giorni viene invitato ad andare in un Drive ad Avenza a rifare il tampone e ha la conferma di essere positivo (Prima osservazione: i positivi non è preferibile tenerli in casa e fare loro il tampone a domicilio, piuttosto che farli uscire?). Ma andiamo avanti, questo avviene il 7 novembre. Dopo il periodo previsto per legge, il giovane (così mi racconta, non ho dubbi per non credergli) riprenota il secondo tampone e scopre che la prenotazione la può fare solo online dopo mezzanotte (già questo è singolare, anche perché come fanno le persone che non hanno la connessione in casa o non sono in grado di collegarsi? Così come, non è assurdo aspettare mezzanotte? Comunque penso che con i click si vada poco lontano, soprattutto nei confronti della popolazione più anziana).

Ebbene, diligentemente il giovane segue la procedura ed a mezzanotte e cinque minuti riesce a collegarsi ma nella provincia di Massa-Carrara risulta tutto esaurito, non riesce a prenotare. Allora indica un’altra provincia (Pisa) e ottiene la prenotazione a Pontedera alle ore 23.52. La cosa lo sorprende un po’: ore 23,52, ma sarà uno scherzo? No, tutto vero.

Ho voluto condividere questa storia per sollecitare chi comanda a riflettere e ad intervenire. Da una parte mi ha fatto piacere vedere che si facciano tamponi 24h e ringrazio davvero di cuore gli operatori in prima linea che lavorano tantissimo; dall’altra mi sembra che l’organizzazione possa essere diversa, e mi preoccupo per chi non ha i mezzi per muoversi a quell’ora, per chi è in difficoltà, per chi non sa usare internet. Mi sembra davvero che qualcosa non funzioni nella gestione dei tamponi, nei tempi di risposta, nell’organizzazione, e che i cittadini si sentano abbandonati. Certamente saranno storie isolate, ma è importante raccontarle per porre rimedio. Mi rivolgo alla direttrice Casani, è tutto regolare? Ha sbagliato la procedura il giovane paziente massese? O c’è qualcosa da rivedere? Serve chiarezza.