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«Per le terapie intensive serve personale formato. Medici e infermieri arrivano col contagocce»

Giuliano Biselli, direttore dell'Ospedale Apuane: «Il problema è reale ma non riguarda le cure intermedie. All'ex Ospedale di Massa pronti altri 20 posti letto»

MASSA-CARRARA – “È innegabile che in questo momento manchi personale medico-infermieristico. Soprattutto quando si tratta di reperire operatori con esperienza che sappiano gestire situazioni complesse come quelle legate alla terapia intensiva e subintensiva”. Risponde così il direttore dell’Ospedale Apuane Giuliano Biselli alle voci insistenti di questi giorni riguardo alla carenza di personale da dedicare ai posti letto negli ospedali dismessi di Massa e di Carrara.

“In realtà – precisa – non è difficile reperire medici e infermieri quando si tratta dei reparti di cure intermedie. Nell’ex ospedale di Massa abbiamo infatti 26 posti letto occupati e presto probabilmente ne verranno attivati altri 20, portando il totale a 46. Il problema riguarda invece i reparti di intensiva e subintensiva: qua serve personale esperto, formato, che in questo momento si fatica a reperire sul mercato”.

“Medici e infermieri, purtroppo, stanno arrivando col contagocce – ammette Biselli – E ce n’è un gran bisogno, dal momento che molti si infettano e devono essere sostituiti. Inoltre i ricoveri al Noa, terapie intensive comprese, aumentano sempre di più”.

Il direttore fa quindi il punto della situazione sull’Ospedale Apuane. “Siamo “a tappo” e stiamo cercando disperatamente posti letto. La furia sembra non calare, i ricoveri aumentano e le dimissioni non riescono a compensarli in numero”. Anche le terapie intensive sono sotto stress. “Abbiamo dedicato tutti i posti letto di intensiva e subintensiva ai pazienti Covid, 30 in tutto – spiega – è il massimo che in questo momento possiamo dedicare. La situazione è preoccupante: siamo in affanno”.