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Ultimati i lavori al Castello Malaspina. Sei anni fa il fulmine che si abbatté sulle sue mura

La presidente della commissione Cultura Sara Tognini: "Uno dei castelli più belli d'Italia per conservazione e storia. Ci auspichiamo che questo sia uno dei primi passi verso un'autentica valorizzazione"

MASSA – Era il 2014 quando un fulmine si abbatté sulle mura del castello Malaspina distruggendone una delle sue torrette del camminatoio lato nord. Da allora al 2018 i detriti rimasero lì quasi o del tutto dimenticati. Con l’ amministrazione Persiani, a seguito di un sopralluogo della commissione Cultura del Comune di Massa, la sua Presidente Sara Tognini e il Consigliere Comunale Alessandro Amorese si sono attivati al fine di restituire al castello un profilo perfetto. Ricordiamo che il castello non è di proprietà del Comune di Massa, che lo ha solo in gestione sulla base di un comodato d’uso in vigore dal 1998 e che pertanto tutte le sue manutenzioni straordinarie, come nel caso specifico, competono alla Soprintendenza di Lucca. L’Assessore Marco Guidi e il Dirigente Fernando Della Pina del settore lavori pubblici e protezione civile, hanno prontamente avviato una serie di incontri con la Soprintendente Marcon e i suoi tecnici per definire la programmazione dei lavori di ripristino che si sono ultimati a novembre del 2020.

E così, a distanza di 6 anni, oggi, alzando lo sguardo al castello, dimora storica dei Cybo-Malaspina, si può godere di tutta la sua imponenza monumentale e di una merlatura degna della sua bellezza. “Ci auspichiamo che questo sia uno dei primi passi verso un’autentica valorizzazione del nostro Castello Malaspina – afferma Sara Tognini – che non esagero nel dire essere uno dei più belli d’Italia se non altro per la sua conservazione e per la sua storia”.