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Virus, al Noa terapie intensive sature. Pronti 8 nuovi posti letto per i pazienti di cardiologia

Sono 14 i posti letto occupati in rianimazione, numero stabile da giorni per via del turnover nel reparto. Il direttore dell'ospedale Giuliano Biselli: "Non vogliamo tornare ai livelli di marzo. La priorità è non far tornare il Noa Ospedale Covid"

MASSA – Da giorni all’Ospedale delle Apuane il numero delle terapie intensive occupate è stabile e fermo a 14. Il reparto è saturo e, nel caso in cui non si liberassero posti, il prossimo paziente verrebbe trasferito in altri ospedali dell’area vasta. Negli ultimi giorni un turnover fisiologico di 2/3 pazienti al giorno ha mantenuto fisso il conteggio: se ad esempio due pazienti decedono, ma nel frattempo ne entrano altri due, il numero di posti letti occupati rimane 14. Così come accadrebbe nel caso in cui alcuni pazienti vengano trasferiti in reparti diversi a seguito di miglioramenti del quadro clinico. Si tratta quindi di un dato che, per puro caso, non sta subendo variazioni, dal momento che i nuovi accessi vengono compensati in termini numerici dalle contemporanee uscite. Ma presto la situazione potrebbe cambiare. “Perché – riferisce alla Voce Apuana il direttore dell’Ospedale delle Apuane Giuliano Biselli – la pressione sui Pronto Soccorso rimane alta, il numero di ricoverati cresce ogni giorno e siamo alle prese con una vera emergenza. Non ai livelli di marzo, per adesso. E anzi, l’obiettivo è fare di tutto per non tornarci”.

“La priorità è far sì che il Noa non venga nuovamente convertito in Ospedale Covid – confessa Biselli – perché significherebbe da una parte far fronte a una sfida come quella della scorsa primavera, in cui davvero la pressione sugli ospedali aveva raggiunto livelli impressionanti, e dall’altra dover smettere di seguire in modo rigoroso i malati di cardiologia, diabetologia, oncologia. E’ qualcosa che vogliamo assolutamente evitare. Al momento infatti tutta questa attività rimane centrale per noi e deve continuare ad esserlo. I nostri pazienti “no Covid” stanno continuando ad essere seguiti regolarmente”.

Per i pazienti di cardiologia è pronta addirittura un’unità di terapia intensiva loro dedicata con 8 nuovi posti letto. “Essendo la nostra rianimazione satura e dedicata ai pazienti Covid – spiega il direttore – data l’emergenza in atto, era indispensabile garantire altri posti letto per i nostri pazienti cardiopatici che, ripeto, non dobbiamo e vogliamo trascurare”.