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«Centrale di Carrarafiere, sindacati all’oscuro. Ennesima follia da parte dell’asl»

Parole di rabbia dal segretario di Uil Fpl Nord Toscana Claudio Salvadori: "Ancora una volta la è stata sottovalutata la gestione della pandemia prendendo decisioni all'ultimo tuffo"

CARRARA – “A Carrarafiere un centro di tracciamento con 270 operatori e i sindacati ancora una volta non ne sono stati informati. Dobbiamo conoscere le decisioni operative dell’Usl direttamente dai comunicati stampa senza poter entrare nel merito delle decisioni. E’ una follia, l’ennesima nella gestione di questa pandemia”. Sono parole di rabbia quelle del segretario di Uil Fpl Nord Toscana Claudio Salvadori, deluso dal comportamento dell’azienda sanitaria a proposito dell’organizzazione della nuova centrale di tracciamento a Marina di Carrara. Organizzazione dalla quale i sindacati si sentono tagliati fuori. “Non conosciamo modalità, orari, personale utilizzato con la presenza magari di medici, infermieri e tecnici. Non conosciamo come sarà organizzato il lavoro – sottolinea il segretario – E’ assurdo questo modo di operare, perché poi siamo noi sindacati i primi a ricevere le lamentele e le proteste dei lavoratori e a quel punto l’Asl ci chiede collaborazione. Ma la collaborazione deve essere in entrambe le direzioni”.

“Dovremmo avere un’ampia documentazione su queste decisioni chiave nella gestione dei lavoratori che operano per la sanità pubblica e invece ancora una volta registriamo un ambiguo silenzio istituzionale – sottolinea Salvadori – Probabilmente è dovuto al fatto che ancora una volta la è stata sottovalutata la gestione della pandemia prendendo decisioni all’ultimo tuffo basate sull’evidenza dei numeri delle ultime settimane. E’ evidente che non c’è stata programmazione e lo dimostra il fatto che solo adesso si arriva in tutta furia ad allestire centrali di tracciamento quando i buoi sono già scappati dal recinto. Lo dimostra il fatto che ci siamo trovati senza reagenti per i tamponi in tutta l’area vasta, con migliaia di tamponi chiusi nei frigoriferi anche per una settimana. Ci sono lavoratori, poi, che da mesi non hanno effettuato un tampone di controllo, almeno da maggio, nonostante si siano verificate situazioni di contatto con positivi che avrebbero potuto richiedere una verifica del contagio. Altri, invece, che sono riusciti a fare il tampone sono fermi ai box e non possono dare una mano in struttura perché stanno attendendo l’esito da giorni e giorni. Siamo seri: servono più programmazione, più concertazione anche con i sindacati e meno passerelle”.

Emergenza nell’emergenza a livello nazionale con una manifestazione indetta a livello nazionale per venerdì con i lavoratori di settore che contestano la gestione della pandemia: “Un’iniziativa sostenuta dai coordinamenti nazionali di Uil Fpl, professioni infermieristiche, professioni sanitari e Oss – prosegue Salvadori – che chiede rispetto per i lavoratori del servizio sanitario nazionale. Vogliono ‘tamponare’ la carenza di infermieri e personale utilizzando studenti, personale formato in altri paesi, facendo fare agli Oss attività che non gli competono come fare i tamponi. Da mesi questi lavoratori si stanno facendo in quattro per contenere l’emergenza ma vogliono essere rispettati e riconosciuti, vogliono appunto poter dire la loro sulle scelte che li riguardano e invece si prendono decisioni bypassando i sindacati, come accaduto con la centrale di tracciamento a Carrara Fiere. Dopo anni di ritardi sulle nostre richieste di assunzioni, di modifica dei modelli organizzativi, di riqualificazione dei percorsi formativi, di valorizzazione delle figure professionali, oggi si cerca di correre ai ripari in modo confuso e disorganizzato – conclude il segretario di Uil Fp -. Diciamo basta alle decisioni unilaterali prese sulle spalle e sulla pelle dei lavoratori”.