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Controlli sulle seconde case, Valettini: «Nessun intento poliziesco, solo far rispettare la legalità»

Il sindaco fa chiarezza sulla decisione dell'amministrazione comunale considerate le possibili "fughe" dalle zone rosse. Dibattito attivo tra i lettori sulla pagina Facebook della Voce Apuana

AULLA – Via ai controlli sulle seconde case nel comune di Aulla. Una decisione presa, come si legge nella nota dell’amministrazione comunale (di cui abbiamo parlato QUI) «per evitare l’esodo dalle regioni inserite nelle fasce rosse e arancioni». Il timore che molte famiglie, a seguito del regime di chiusure e limitazioni introdotto in alcune regioni del Nord, dove di fatto è stato disposto un lockdown quasi analogo a quello della scorsa primavera, ha allarmato cittadini e istituzioni. Tant’è che anche il governatore della Toscana Eugenio Giani (come da noi riportato QUI) ha firmato un’ordinanza per frenare i trasferimenti.

La decisione del Comune di Aulla ha aperto il dibattito anche sui social. Tra i commenti postati dai nostri lettori relativamente all’articolo che annunciava l’imminente giro di vite, ci sono anche quelli di chi, in qualche modo, ha voluto giustificare un possibile esodo dal nord. “Mi verrebbe da dire che i controlli siano giusti – scrive ad esempio Antonia – ma poi penso che a luglio e agosto eravamo tutti insieme (si fa per dire) dalle 5 terre alla Versilia, da nord a sud appassionatamente. Poi, per magia, o come natura vuole, a settembre riappare l’incubo”.

Più duro invece il commento di Maurizio: “Ipocriti! Se ci fosse una pandemia in Toscana, scommetto che tutti sareste scappati in altre regione, ma non avete la casa”. “Credo che stiate esagerando – aggiunge Alessandra – Ormai come si comporta questo virus un po’ lo sappiamo adesso a differenza di marzo, quindi non vedo il problema ad oggi se chi ha la seconda casa e può permetterselo, viene al mare. Fino a prova contraria, i nostri positivi sono meno, ma solo perché è minore la densità della popolazione, non perché siamo stati bravi. Quest’estate eravamo tutti felici, c’era pieno di gente e tutte le attività hanno lavorato. Ecco, il virus c’era ugualmente, non se ne era andato. Quindi, tutto sta nel fare le cose col buonsenso civico”.

C’è poi chi propone soluzioni alternative, come Simone, che suggerisce: “Sei proprietario una seconda casa fuori dalla tua regione di residenza e vuoi trasferirti temporaneamente? Bene, prima di partire prenoti (a pagamento) un tampone, vai con la tua auto senza scendere, fai il tampone, vai nella seconda casa e ti metti in isolamento fino quando non hai il risultato”.

L’espressione “controlli sulle seconde case” probabilmente ha fatto scattare l’idea di un’indagine capillare e di un conseguente intento punitivo da parte dell’amministrazione aullese nei confronti delle famiglie del nord “in fuga”. “Non vogliamo che passi questo messaggio – ha precisato il sindaco di Aulla Roberto Valettini. “Non c’è nessun intento poliziesco da parte nostra. A marzo-aprile abbiamo assistito però a un problema grosso. Cioè, chi veniva dalle zone rosse, nel caso in cui stesse poco bene, si trovava senza un medico di riferimento. E queste persone si sono dovute rivolgere anche impropriamente ai vari Pronto Soccorso”.

Un altro problema, poi, è quello relativo allo smaltimento dei rifiuti. “Anche sotto questo aspetto – chiarisce Valettini – effettivamente ci sono stati dei problemi, perché lo smaltimento dei rifiuti delle seconde case, quando non abbiano una regolamentazione, comportano alcuni profili un po’ problematici”.

“Ci tengo a precisare, quindi – sottolinea il primo cittadino – che non c’è nessun intento gratuitamente punitivo, ma soltanto il desiderio di far rispettare la legalità. Chi viene nei tempi giusti, come chi è arrivato nei giorni scorsi, visto che vi è stato un periodo di un giorno e mezzo in cui era possibile scendere, non avrà problemi. Sono dell’avviso che siamo tutti in un’esperienza comune, quindi occorre molta umanità e comprensione. Ma anche, sicuramente, il rispetto della legalità. Ora è il momento della responsabilità e questo significa valutare le condizioni migliori per sé ma anche di maggior rispetto verso gli altri”.

Riguardo, infine, alla modalità con cui si realizzeranno i controlli, il sindaco di Aulla precisa: “Se dei vicini di casa ci segnaleranno che ci sono delle situazioni particolari, procederemo a un controllo. Le famiglie ci diranno quello che riterranno giusto dirci. Se fra dieci giorni ci diranno che sono arrivati il giorno prima, risponderemo che questo non corrisponde alla normativa, e di fatto non è legale”.