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«Ambiente, giusta la denuncia di Fialdini. Ma i controlli vanno fatti a prescindere dalla concorrenza sleale»

MASSA – Riceviamo e pubblichiamo da Pietro Morelli, presidente del comitato “Il mondo nelle nostre mani” di Massa, il seguente comunicato in risposta alle affermazioni dell’esponente di Forza Italia Gino Fialdini da noi riportate nell’articolo Fialdini (Fi): “Autolavaggi, un fenomeno di dumping sociale?”.

L’esponente di Forza Italia Gino Fialdini, imprenditore e responsabile comunale del settore attività produttive e commerciali, scongiurando pericolo “concorrenza sleale” rispetto agli autolavaggi storici di Massa, con un lavoro di ricognizioni, vuole appurare il rispetto delle regole da parte dei lavaggi a mano, sorti con una facilità disarmante in questo periodo, come lui afferma, perché se così non fosse prosegue dicendo: “sarebbero inquinanti ed impattanti per l’ambiente”, così da richiedere dei sopralluoghi, poiché (giustamente) dice che quel mix di acqua, saponi, polveri di freni e oli esausti ecc. penetrando nel terreno, avrebbero bisogno di un sistema di filtraggio e di smaltimento dei fanghi creati.

Tutto questo è cosa buona e giusta. Però voglio ricordare al signor Fialdini che questi controlli andrebbero sempre fatti al di là della motivazione “concorrenza sleale”, per tutelare la salute dei cittadini, messa ogni giorno a dura prova. Vista tanta sensibilità e disponibilità da parte di Fialdini, esponente della maggioranza al governo di questa città, e visto che viviamo in un territorio letteralmente martoriato da discariche e da inquinamento, sicuramente saprà dell’esistenza di una ex discarica, quella di Codupino, discarica dismessa dal 2000 e mai bonificata. E’ a conoscenza di dove viene raccolto e smaltito il percolato creato da essa? Perché anche questo impattante ed inquinante per l’ambiente, se nella peggiore delle ipotesi venisse assorbito dal terreno finirebbe in falda! E poi ci sarebbe la ricicleria: dopo la riapertura è tutto stato fatto a regola d’arte? Poi chiediamo al signor Fialdini: dove sono finite le acque non depurate della ricicleria prima della sua chiusura? Dato che stiamo vivendo in un territorio con alta incidenza di tumori e la salute dei cittadini è un bene inestimabile che bisogna tutelare, sarebbe giusto fare chiarezza.