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Monumento ai partigiani sovieteci a Carrara, Benedetti (FI): «Vergognoso, Lorenzetti pensi pensi alle cose serie»

CARRARA- «Il Presidente della Provincia di Massa Carrara Lorenzetti, anziché interessarsi di questione ben più serie che riguardano la qualità del territorio e quella della vita dei cittadini, impegna il Consiglio Provinciale ed i Consiglieri tutti a lavorare per atti e documenti non solo del tutto inutili, ma anche dannosi e vergognosi, come la delibera che avrebbe l’ardire di approvare nel prossimo Consiglio, riguardante la proposta dell’ambasciatore della Federazione Russa della Repubblica Italiana, relativa all’installazione a Carrara di un monumento in ricordo dei partigiani sovietici.» Attacca così, il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Stefano Benedetti, il presidente della Provincia Lorenzetti in un comunicato di protesta contro il monumento che verrebbe posizionato per le strade di Carrara.

Le motivazioni, secondo Benedetti, sarebbero diverse: «Già di per se, il comune prescelto è inidoneo per la presenza della storica struttura che dopo la guerra ospitò i profughi della Dalmazia e Istria e quindi per il ricordo di tutti i martiri delle Foibe, – scrive Benedetti – tragedia di sangue di cui si macchiarono i partigiani italiani e titini, non quelli russi, ma pur sempre si è tratta di partigiani sanguinari.
E poi, non possiamo certamente onorare chi ha operato agli ordini di Stalin e del Comandante Ivan Stepanovic Konev, condottiero da metodi spietati e profondamente legato all’ideologia del Socialismo Sovietico, tanta cara a Stalin che fu proprio uno degli organizzatori del movimento di resistenza , nonché il responsabile delle deportazioni nei purtroppo famosi campi di concentramento sovietici, nonché della morte di milioni di ebrei.»

Per il vice coordinatore, sono altri i problemi che affliggono la provincia. Problemi che ai suoi occhi sono rimasti ignorati dalla politica di Lorenzetti: «È evidente che tra la figura di questi due assassini e i partigiani ci sia una correlazione che crea grande imbarazzo di fronte all’iniziativa del “moderato” Presidente Lorenzetti, il quale, anziché rendersi patetico con queste scellerate proposte, farebbe meglio ad attivarsi per individuare i fondi necessari per riqualificare il Palazzo della Provincia che giace in condizioni pietose ormai da anni, per non parlare della manutenzione e della sicurezza delle strade, soprattutto in periodo invernale. – continua Benedetti – Non a caso, dopo diversi anni dal suo insediamento, in un preciso periodo invernale dell’anno, vige ancora l’obbligo di installare le catene alle auto, probabilmente perché lo stesso non ha neanche i soldi per comprare il sale da spalmare nelle strade e quindi ci troviamo paradossalmente a dover viaggiare con le catene in auto anche in strade dove non nevica da 60 anni, come il lungomare di Marina di Massa o via Dorsale e la cosa, francamente, mi pare comica. Ma anche gli strumenti e gli attrezzi da lavoro per gli operai che devono effettuare la manutenzione delle strade e la messa in sicurezza delle zone montane, non sono idonei per soddisfare tutti i bisogni e le necessità, per cui, considerando che la Provincia si interessa quasi esclusivamente di strade e di scuole, mi domando cosa ci stia ancora a fare in quel posto il Presidente Lorenzetti. Dopo questa ultima farsa, credo che debba dimettersi con dignità, ma dimettersi, perché un oltraggio del genere, con la realizzazione di un monumento intitolato ai partigiani russi, la nostra popolazione non se lo merita. Mi auguro che il Consiglio Provinciale decida di respingere questa proposta e presenti un documento di condanna per l’iniziativa del  “democratico” e pacifista Presidente Lorenzetti.»

«Per concludere, propongo di avviare un percorso per addivenire ad una serie di iniziative in ricordo di tutti gli ebrei trucidati nel mondo e di tutte le vittime dei partigiani di qualsiasi nazionalità siano stati.»