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«Mulino Forti, di nuovo porte spalancate e degrado. Ora Galleni risponda all’associazione Ada»

CARRARA – “Ex Mulino Forti, di nuovo porte spalancate e degrado. E questa volta, siccome non è il sottoscritto a segnalarlo, allora magari sarà vero?”. Non si placa lo scontro tra l’amministrazione pentastellata di Carrara e il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi, che accusa la giunta De Pasquale di “una gestione dannosa e scellerata del patrimonio pubblico”. “Lo confermano – afferma il consigliere -, se ce ne fosse ancora bisogno, le dichiarazioni pubbliche dell’associazione Ada, che scrive “vedere l’ex Mulino Forti nel degrado lascia un senso di vuoto, amarezza e sconforto e che si è spenta anche la speranza”.

“Sono parole propositive e piene di aspettative quelle dell’Associazione Ada e con ansia attendiamo la risposta dell’assessore Anna Galleni, che della distruzione dell’immobile e del mancato utilizzo sociale dello stesso, ne è la principale artefice. L’ex Mulino Forti è stato  gestito per anni proprio dall’Associazione per i diritti degli anziani Ada, ma già dal 2004 durante la giunta Giulio Conti, l’assessore al Sociale Carlo Martini lo aveva affidato all’Associazione per anziani Auser. A differenza infatti di quello sempre dichiarato dalla Galleni, incolpando della chiusura il sottoscritto con la scusa della bufala del debito lasciato, per 15 anni era sempre stato messo a disposizione di tutti: degli anziani, ovviamente, ma anche di tante associazioni compresa quella dei consumatori Acu, che qui aveva tenuto incontri e convegni per insegnare ai cittadini a difendersi dalle truffe”.

“Per chiarire di nuovo la vicenda – prosegue il consigliere – si sottolinea e si ribadisce che sia il Centro Intergenerazionale, allora affidato alla Auser Cgil, che gli uffici dell’Acu, trasferiti lì perché i locali di proprietà comunale, sede dell’Associazione consumatori di Piazza del Duomo, erano inagibili. Spazi sociali che erano stati inaugurati dalla giunta Conti, ristrutturati ed arredati con i finanziamenti Europei del Progetto Urban, che sono  stati utilizzati con consenso e  successo anche dalle amministrazioni Zubbani. Al fine di poter determinare il contratto d’affitto con Acu e la convenzione con l’associazione che gestiva il Centro Anziani era necessario però che fin dal 2004, la società Erp presentasse la richiesta di una Dia al Comune per separare i due gli spazi che nelle planimetrie della struttura risultavano essere indivisi e rivedesse il corrispettivo per l’utilizzo degli spazi in quanto a seguito dell’alluvione del 2003 il 50% della struttura era stata chiusa e dichiarata inagibile”. Se all’assessore Anna Galleni fosse stata a cuore la sorte dell’ex Mulino Forti, proprio per la qualifica ricoperta di pubblico amministratore, avrebbe dovuto risolvere il problema qualunque fosse e non chiudere un centro di aggregazione sociale e lasciarlo chiuso per anni tra degrado ed incuria”.

“Per quanto riguarda gli spazi utilizzati dall’Associazione Acu che l’Assessore Anna Galleni ha continuato a criticare come “abusivi” o “occupanti senza titolo” – conclude Bernardi – chiedo alla dott.ssa Clara Gonnelli di intervenire pubblicamente per spiegare le innumerevoli volte che aveva scritto e chiesto formalmente di poter sottoscrivere un contratto per poter pagare l’affitto a Erp, senza mai ricevere risposte. Per il bene della città, alla quale è mancato uno spazio sociale importante, spero che l’assessore Galleni si decida a dare una  risposta positiva all’associazione Ada e che al più presto venga riaperto il centro intergenerazionale al Mulino Forti”.