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Area nascita dell’Opa verso il potenziamento: il centro apuano si conferma un’eccellenza

La Fondazione Monasterio, Usl Toscana nord ovest e il Cnr di Pisa si uniscono per lo sviluppo delle attività cliniche e di ricerca. per il servizio sanitario, per la ricerca e l’innovazione.alore aggiunto per i cittadini toscani e non solo"

MASSA-CARRARA – La Fondazione Monasterio, l’Asl Toscana nord ovest e l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr si uniscono per lo sviluppo delle attività cliniche e di ricerca dell’ “Area Nascita Integrata per le cardiopatie congenite”.

Come è noto, all’Ospedale del Cuore ha sede un’area nascita, gestita in modo integrato dalla Fondazione Monasterio  e dall’ASL Toscana nord ovest, che la Regione Toscana ha individuato quale riferimento regionale per i parti delle madri cardiopatiche e dei feti cardiopatici. Questa area, proiezione del punto nascita dell’ospedale delle Apuane, dal suo avvio ha già visto nascere centinaia di bambini cardiopatici e ha seguito ed assistito al parto decine di gestanti affette da cardiopatie genetiche od anche acquisite. Con l’accordo di questi giorni si consolida l’attività ad oggi avviata e, con esso, gli Enti coinvolti hanno voluto dare un ulteriore stimolo allo sviluppo delle attività integrate con l’obiettivo strategico di consolidare detta struttura – che rappresenta un unicum a livello nazionale –  quale centro regionale e sovraregionale, che già oggi, peraltro, accoglie numerose gestanti provenienti anche da altre regioni (poco meno di un terzo).

Dal punto di vista sanitario, l’obiettivo primario dell’accordo è quello di rafforzare la capacità del sistema, potenziando il percorso disegnato, dalla diagnosi precoce a livello fetale della cardiopatia, alla gestione di tutto il periodo gestazionale, fino al parto in condizioni di massima sicurezza per il feto e per la gestante cardiopatica, anche realizzando una maggiore integrazione con le altre strutture ospedaliere e territoriali dell’Area Vasta. Ma l’accordo si pone anche un obiettivo ulteriormente ambizioso, che è quello di sviluppare la valenza scientifica e di ricerca dell’attività svolta nell’area nascita integrata, con particolare riferimento alle attività epidemiologiche e agli studi metabolici e genetici inerenti i difetti congeniti, grazie alla collaborazione prevista con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr.

“Sono molto soddisfatto e orgoglioso perché con questo accordo consolidiamo le basi per sviluppare ulteriormente una realtà unica in Italia e di grande prestigio per la nostra Regione”, ha dichiarato il Direttore Generale della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Marco Torre. “Quello di cui parliamo è un percorso complesso, che coinvolge numerose professionalità (cardiologi pediatrici, neonatologi, cardio-anestesisti pediatrici, ginecologi, psicologi, anestesisti, infermieri, ostetriche) che negli anni hanno saputo integrarsi ed affinare una collaborazione i cui risultati sono oggettivi. La nostra istituzione, per missione, coniuga in modo indissolubile clinica e ricerca oltre a innovazione e formazione con l’obiettivo di assicurare qualità e sicurezza per il paziente; questo accordo ha la capacità e l’ambizione di promuovere tutte queste dimensioni, intorno ai bisogni dei nostri piccoli pazienti e/o delle loro madri, con il pieno coinvolgimento di professionalità diverse. Si deve dare atto che la Regione Toscana ha favorito questo progetto in una logica di rete e di sistema promuovendo la collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest e l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, dal quale ha origine la nostra Fondazione e con il quale condividiamo quotidianamente progetti, strutture e ricerche”.

“Voglio ringraziare – ha detto infine il direttore – tutta la comunità che ci segue e ci sostiene sempre con affetto e che per l’avvio di questa innovativa area nascita ci ha generosamente supportato anche con contributi e donazioni; come pure i nostri professionisti ed i colleghi della Asl Toscana Nord Ovest che, insieme, hanno reso possibile tutto questo”.

“La firma dell’accordo – ha affermato Maria Letizia Casani, direttore generale della Asl toscana nord ovest –  rappresenta un ulteriore passo avanti nella logica dell’integrazione e del sistema a rete delle diverse eccellenze  presenti nella nostra area vasta. L’accordo che abbiamo firmato è un valore aggiunto per i cittadini toscani e non solo, per il servizio sanitario, per la ricerca e l’innovazione. Mi preme ringraziare tutti i professionisti che con passione e competenza si impegnano per garantire un altissimo livello assistenziale, la Fondazione Monasterio, l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e la Regione Toscana per la loro lungimiranza e la capacità di saper  cogliere le opportunità messe disposizione dalle nuove conoscenze scientifiche” .

“Con questo accordo – ha sottolineato il direttore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, Giorgio Iervasi – abbiamo gettato le basi per configurare l’Area Nascita Integrata della Fondazione Monasterio e dell’Asl Toscana nord ovest come un laboratorio multidisciplinare di ricerca traslazionale per l’ambito clinico di competenza. Ritengo che, per questo fine, l’apporto del Cnr sia determinante soprattutto per le nostre competenze consolidate e riconosciute nell’ambito epidemiologico, biotecnologico, endocrino-metabolico e delle patologie congenite, specie cardiovascolari”.