LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Sanità e tamponi, Ferri (Fi) denuncia: «In Lunigiana nessun drive through per mancanza di personale»

LUNIGIANA E APUANE – «Il Governo ci ha negato e ci nega il Mes, cioè investimenti immediati in sanità che sarebbero stati fondamentali per prepararci a questa seconda ondata di Covid-19 e che sarebbero tutt’ora provvidenziali per tamponare agli errori ed ai ritardi che si riscontrano di nuovo ed ogni giorno, con l’aggravante che questa volta il sistema sanitario avrebbe dovuto essere pronto». E’ così che Jacopo Ferri di Forza Italia commenta le decisioni del Governo Conte in merito al Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche “fondo salva-stati”.

«Intanto, in un momento in cui ce ne sarebbe grande bisogno, l’Azienda Asl Toscana Nord Ovest rifiuta l’apertura di un punto tamponi Drive Through a Pontremoli per l’alta Lunigiana, richiesto a gran voce dall’amministrazione comunale da diverse settimane – denuncia Ferri – Pare che il motivo sia l’assenza di personale. In più, la Toscana continua a distinguersi per ulteriori inspiegabili scelte che rendono difficile e molto meno efficace ai cittadini accedere alle procedure per effettuare tamponi molecolari e test rapidi. Da tempo infatti in Emilia Romagna e Liguria le strutture private autorizzate li possono effettuare a pagamento senza nessuna difficoltà. Ma in Toscana non è ancora possibile. In Emilia addirittura, per i giovani fino a 18 anni, più di 600 farmacie eseguono test rapidi gratuiti velocemente ed efficacemente. Per i nonni invece, ancora in Emilia, sono previsti test sierologici sempre gratuiti. In Toscana – continua – ammesso che si abbiano sintomi, ci si deve affidare alle pastoie lente e spesso inconcludenti delle prenotazioni aziendali. Così, per un ogni sintomo assimilabile al Covid volendo un minimo di solerzia o anche solo per stare un po’ tranquilli e monitorati per scelta, nell’interesse nostro, della comunità e dell’Azienda Asl, dobbiamo migrare a Santo Stefano Magra o a Borgotaro o a Parma».

«Quando si sveglieranno i nostri governanti regionali? – si chiede Ferri –  Se il nuovo corso della Regione Toscana è questo, direi che, oltre ad essere arrabbiati (più o meno come prima), ora c’è anche da aver molta più paura».