LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Melanoma, Nausicaa porta la diagnostica “sotto casa”. Da novembre screening gratuiti nelle farmacie comunali foto

Si chiama “Occhio al neo” ed è la nuova campagna di prevenzione gratuita sui tumori della pelle organizzata dalla multiservizi del Comune di Carrara sotto la direzione scientifica del dottor Giovanni Bagnoni

CARRARA – Si chiama “Occhio al neo” ed è la nuova campagna di prevenzione gratuita sul melanoma organizzata da Nausicaa Spa sotto la direzione scientifica del dottor Giovanni Bagnoni. Il progetto, presentato questa mattina, venerdì, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara, coinvolgerà le farmacie comunali di Carrara, Massa e Fivizzano con l’obiettivo di effettuare una diagnosi precoce e prevenire i tumori della pelle, che nella zona apuane hanno incidenza nella popolazione di 3 volte superiore rispetto alla media nazionale. Con la nuova campagna, quindi, Nauiscaa intende non solo ampliare i controlli ma soprattutto portarli “sotto casa” dei pazienti, anche nelle zone periferiche, evitando al tempo stesso gli assembramenti presso le strutture sanitarie.

A partire dal 9 novembre, dunque, chi ha una lesione sospetta potrà prenotare il proprio test, che verrà eseguito in farmacia da personale adeguatamente formato attraverso una breve scansione. La diagnosi sarà poi comunicata al paziente che, in caso di problemi, verrà invitato dall’azienda sanitaria a recarsi presso le strutture per ulteriori analisi. La campagna inizierà a Carrara il 9 novembre, si estenderà poi a Massa a partire dal 16 novembre e infine a Fivizzano dal 25 gennaio.

“Attraverso la tecnologia di cui si è dotata Nausicaa e grazie alla collaborazione del dottor Bagnoni riusciamo a portare nelle farmacie comunali un servizio estremamente importante, soprattutto in un periodo delicato e complesso come quello che stiamo vivendo – ha detto il sindaco Francesco De Pasquale -. In questo modo portiamo la diagnostica sotto casa dei cittadini proseguendo un percorso di screening che, purtroppo, con l’emergenza sanitaria, aveva subito rallentamenti”.

Il precedente progetto di Nausicaa, “Occhio alla vista”, realizzato in collaborazione con il professor Franco Passani, aveva portato a effettuare 1476 visite e ad individuare 65 nuovi casi di retinopatia, di cui 15 in fase avanzata. Lo ha ricordato il presidente della multiservizi Luca Cimino, che ha poi fornito ulteriori dettagli sulla nuova campagna di screening: “Vogliamo offrire un servizio di qualità e di prossimità che snellisce le file alla asl e fa risparmiare soldi alla comunità. L’idea è stata accolta positivamente anche fuori dal territorio, tant’è che abbiamo ricevuto apprezzamenti da strutture come il Cisanello di Pisa e il San Raffele di Milano. Rispetto ad “occhio alla vista” – ha sottolineato poi Cimino – la nuova campagna fa dei passi avanti. Nausicaa ha infatti acquistato due video-dermatoscopi ad alta risoluzione in grado di acquisire immagini da inviare agli specialisti dello staff del dottor Bagnoni”.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è intervenuta anche la dottoressa Monica Guglielmi, responsabile zona apuane di Usl Toscana Nord ovest. “Il progetto offre uno strumento utilissimo, vista l’importante incidenza del melanoma nella popolazione – ha ribadito la dottoressa -. E’ ormai assodato che la prevenzione aiuta a salvare vite umane. Il Covid, purtroppo, ha rallentato l’attività di screening, e questo è un aspetto fortemente negativo. Quello delle apuane è un territorio che ha sempre investito in prevenzione e che in questo ambito si è sempre posizionato ai primi posti in regione. E’ bene, dunque, riuscire a portare avanti questa nostra particolarità”.

Presente anche la dottoressa Paola Vivani, direttore dell’unità di epidemiologia di Usl Tno, che ha spiegato da un punto di vista tecnico le ragioni per cui concentrarsi proprio sui tumori della pelle: “La nostra è una zona di mare, dove l’essere esposti al sole senza particolari protezioni e attenzioni aumenta fortemente i rischi. Il tumore della pelle è tipico poi dei lavoratori del mare e soprattutto quelli delle cave, che subiscono l’esposizione al sole anche in periodi non tipici. La malattia in Italia e nel mondo è in crescita – ha fatto notare poi la direttrice – anche perché si sta imponendo un modello estetico che vede particolarmente bella la persona abbronzata. Le esposizioni ai raggi ultravioletti anche in periodo non estivo non fa che aumentare il rischio”.

Uno dei protagonisti del progetto è senz’altro il dottor Giovanni Bagnoni, a cui è affidata la direzione scientifica. “L’idea nasce da un’esigenza clinica rappresentata dal numero di tumori maligni che rileviamo nel nostro territorio – ha spiegato il medico – Di fronte a ciò cresce l’importanza della prevenzione e del cambiamento degli stili di vita: intercettare un tumore in fase iniziale significa garantire una guarigione al cento per cento con un intervento chirurgico minimo”.

“Ogni anno nella zona delle apuane – ha sottolineato poi il dottor Bagnoni – vengono diagnosticati circa 800 melanomi e 6000 tumori epiteliali. E’ importante intervenire tempestivamente su questi in modo da evitare percorsi lunghi e complessi a livello chirurgico e delle terapie. C’è quindi un importante aspetto culturale e formativo nel nostro progetto: il potenziamento della cultura della salute è il vero scopo finale”.

Infine il medico ha commentato la difficile fase che tutto il sistema sanitario sta attraversando in questi mesi. Sono parole di elogio, le sue, nei confronti delle strutture e degli operatori della zona delle apuane: “Stiamo combattendo una battaglia di durezza straordinaria e chi vive negli ospedali se ne rende conto. Il nostro territorio ha avuto numeri analoghi a quelli del Nord Italia e la risposta delle strutture è stata esemplare. Adesso occorre distribuire gli sforzi decentrando certi tipi di consulenze. Sarà una bella sfida e sono certo che ne usciremo soddisfatti”.