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«Passeggiata diga foranea, lavori entro inizio estate. Nel 2021 80mila crocieristi attesi a Marina di Carrara» foto

Carla Roncallo, presidente uscente dell'Authority della Spezia e Marina di Carrara, ha fatto il punto della situazione anticipando gli step che dovrà affrontare il suo successore: «Terminal? Progetto rallentato dall'emergenza Covid, ma pronti a proseguire»

LA SPEZIA – «Oggi è un giorno particolare per me e, anziché parlare a braccio come faccio di solito, vi leggerò un breve testo, perché non voglio dimenticare niente di ciò che vorrei dirvi». Ha esordito così Carla Roncallo, presidente uscente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale dei porti della Spezia e Marina di Carrara, nel suo discorso di ringraziamento a chiusura di un percorso durato quattro anni. Un percorso del quale ha voluto ripercorrere le tappe più importanti, descrivendo i risultati raggiunti e dando atto di ciò che rimane ancora da fare.

Tra i punti analizzati dalla presidente uscente, c’è quello che riguarda lo sviluppo infrastrutturale del porto di Marina di Carrara: «Stiamo finalmente per appaltare il 4° lotto del waterfront al quale seguiranno i lotti 1 e 2 non appena concluse le procedure autorizzative – ha spiegato Roncallo – Pensiamo di poter esperire le procedure di gara in modo da avviare i lavori prima della prossima estate. Sono ormai quasi completati, inoltre, i lavori di riassetto dell’infrastruttura ferroviaria che collega il porto con la stazione di Massa Zona Industriale. In testata alla banchina Taliercio – ha aggiunto – stiamo poi realizzando una nuova briccola per l’ormeggio delle navi da crociera di grandi dimensioni. A questo proposito, è importante sottolineare lo sviluppo del settore crocieristico anche a Carrara, con prenotazioni per il 2021 già pervenute per 29 toccate, corrispondenti, considerando navi a pieno carico, a circa 80.000 passeggeri, grazie anche all’affidamento del servizio di interesse generale alla stessa compagine societaria aggiudicataria della gara di PF di Spezia, che prevedeva un’opzione anche per il porto di Carrara».

«È ora in avanzata fase di redazione il nuovo piano regolatore del porto di Carrara – ha specificato poi Roncallo -, che se riuscirà a essere adottato e poi approvato, supererà finalmente il vigente piano regolatore del 1981, che di fatto impedisce ulteriori sviluppi di un porto, che di per sé potrebbe ancora crescere ed esprimere nuove potenzialità. E ancora su Carrara, per ciò che riguarda il settore commerciale, seppure in attesa del nuovo Prp, abbiamo accompagnato la trasformazione da porto mono-terminalista, avviata dal presidente Messineo nel 2016, alla configurazione attuale, con tre terminalisti (oltre al quarto che si occuperà  di crociere) con conseguente raddoppio dei traffici da 1,5 milioni di ton a oltre 3 milioni in soli 4 anni».

«Tra le priorità che dovranno essere affrontate dal nuovo presidente – ha sottolineato la presidente uscente – ci sono i rapporti con i terminalisti e la realizzazione dei nuovi fasci dei binari e del terminal crociere per lo scalo spezzino e lo sviluppo del nuovo Piano regolatore portuale di Marina di Cararra, un porto che ha grandi potenzialità e nel quale crediamo molto». A proposito del terminal crociere, Roncallo ha riferito: «Il discorso con le compagnie Msc, Royal Caribbean e Costa è proseguito, ma la progettualità ha subìto un rallentamento a causa della situazione sanitaria. Siamo quasi pronti a chiudere l’affidamento del servizio di accoglienza dei passeggeri, come previsto dal bando del project financing. In questa pratica rientra anche il terminal crociere che verrà costruito in testa alla banchina Taliercio. I numeri di Marina di Carrara oggi sono un decimo di quelli spezzini, quindi è prevista una struttura più piccola, proporzionata a questi flussi».

Infine, sull’utilizzo delle risorse del Recovery fund: «Nell’ambito della cabina di regia promossa dalla Regione Liguria, oltre all’elettrificazione delle banchine, alla conclusione della fascia di rispetto alla Spezia, dell’ambientalizzazione a Marina di Carrara tramite il lotto 5 del waterfront (quello relativo all’area ex-simposio di viale Da Verrazzano, ndr) e della digitalizzazione dei flussi logistici, come prima opera strategica abbiamo proposto il raddoppio della Pontremolese. Non è un intervento di diretta competenza dell’Adsp, ma la Regione ha accolto la nostra proposta».