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La proposta di Barotti (Alternativa Civica): «Un’università del lavoro nell’area dell’ex Sensi Garden»

MASSA- «Recentemente il Sindaco Persiani ha presentato, alla città, l’Università del tempo libero, una buona iniziativa sopratutto per le persone più mature, che deve essere affiancata dall’Università del lavoro. Una scuola che metta le ali ai nostri ragazzi per liberarli dallo sconforto, dalla depressione di una realtà poco attenta al mondo giovanile e così permettergli di volare, ciascuno, verso il proprio futuro». Questa è la proposta del consigliere comunale di Alternativa Civica Andrea Barotti in merito alla riqualificazione dell’area un tempo chiamata Sensi Garden, sul viale Roma.

Negli ultimi tempi, sono state avanzate proposte che prevedono la costruzione di un nuovo centro commerciale in quella zona. Proposte che Barotti non ritiene utili al tessuto sociale della città di Massa: «Giorni fa ho letto alcuni interventi sulla variante per l’ex vivaio Sensi ed ho trovato ragionevoli le argomentazioni proposte per invitare l’Amministrazione a riflettere prima di far nascere, sul nostro territorio, un nuovo supermercato; – scrive in un comunicato Barotti – scelta che si porrebbe in contrasto con l’obiettivo di risollevare le attività commerciali del centro città.»

Il motivo, secondo il consigliere, è semplice: il settore terziario non potrà salvare la città e i tanti giovani che si vedono senza futuro: «Credo sia difficile pensare che il terziario, in generale i servizi, possano essere la locomotiva della nostra economia. In parole povere, se i cittadini non hanno in tasca soldi da spendere, chi acquisterà i prodotti sugli scaffali? – continua Barotti – È quindi necessario, prima di ogni altra iniziativa o progetto, impegnarsi per ridare forza ai settori che producono ricchezza; quella ricchezza che si traduce nella capacità di spesa delle famiglie, che consente ai giovani di immaginare, costruire un futuro normale come, prima di loro, le generazioni precedenti hanno potuto fare. La politica, pertanto, deve formulare delle proposte. Non è sufficiente esprimere un’opinione contraria! Per questo motivo la posizione assunta da una parte dell’opposizione non può ritenersi soddisfacente. Il rischio che quel tipo di risposta genera è l’avvicinamento alla cifra politica del centrodestra; per esser chiari come si può pensare di riconquistare credibilità, autorevolezza quando non si avanza una visione di sviluppo economico, culturale ed urbano alternativa?»

«La giunta del cambiamento non ascolta le minoranze, non ascolta i cittadini, respinge le idee che vengono lanciate, le osservazioni che vengono mosse senza mettere nulla sul tavolo. Perciò il centrosinistra, per non commettere lo stesso errore, dovrà con fatica dar vita ad una opposizione costruttiva. Sono consapevole che per una componente del mio campo di gioco il compito è assai difficile, in ragione degli errori compiuti, delle occasioni perdute, delle cose non fatte negli anni di governo, delle lotte interne (penso all’ultimo periodo dell’Amministrazione Volpi ed ancora al caso, non difficile da prevedere, della mancata nomina del Consigliere regionale Bugliani) ed è per questo che il rinnovamento è indispensabile! Come è necessario un maggiore sforzo di immaginazione, di analisi al fine di offrire una prospettiva, meno grigia, alla nostra comunità.»

In merito all’ipotetico supermercato, poi, afferma: «Credo che il supermercato da costruire sull’area ex Sensi Garden dovrebbe rivolgersi ai giovani e offrire sugli scaffali una professione, un mestiere o meglio la preparazione per trovare una collocazione lavorativa; abbiamo imprese che faticano a trovare maestranze specializzate, neo diplomati che debbono essere formati dalle aziende quando costi e velocità del mercato sono ben diversi dai tempi in cui esisteva “il ragazzo di bottega”. L’università del lavoro, da costruire con il contributo, la collaborazione delle associazioni di categoria, della Fondazione Marmo, delle Istituzioni (Regione, Provincia, Comune) rimetterebbe in valore quel patrimonio di conoscenze ed esperienze che possono andare perdute; mi riferisco a quelle cognizioni, capacità che una vita di lavoro consente di accumulare. Tale processo avrebbe, inoltre, il pregio di creare un patto generazionale, di evitare quello scontro che la crisi, le condizioni difficili del nostro tempo, può accendere tra fasce della popolazione più tutelate ed altre, invece, lasciate sotto la pioggia. Il nostro territorio ha molte eccellenze che potrebbero svilupparsi ulteriormente, comparti che possono offrire, con una buona politica, nuove prospettive. Ma la politica è ferma e non fa abbastanza per la formazione! Mi chiedo perché non sia possibile dar vita, sul nostro territorio, ad un Istituto sul modello della Scuola di Arti e Mestieri fondata da Brunello Cucinelli! La nostra comunità ha bisogno di menti che avanzino delle proposte, ha bisogno di forze politiche che chiedano ascolto e risorse per realizzare le speranze di un popolo. Sono convinto che la forza delle idee è la sola che può consentire alla città, alla politica un salto in avanti.»