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«Subito uno screening di massa nelle scuole». Il sindaco di Pontremoli scrive al governatore Giani foto

La lettera aperta di Lucia Baracchini al neo presidente della Regione. «Per la Lunigiana si valuti la modalità integrata di didattica e un sistema di trasporti potenziato che colleghi i piccoli borghi alle sedi scolastiche»

PONTREMOLI – “Subito il drive through a Pontremoli per i giovani (e non solo) dell’alta Lunigiana”. Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini scrive al presidente della Regione Eugenio Giani per chiedergli soluzioni rapide per le scuole. Soluzioni che però “tengano sempre conto della forza delle debolezze dei territori e dei servizi loro riservati”.

Di seguito il testo della lettera aperta al governatore:

Preg.mo Presidente Eugenio Giani,

Il mondo della scuola è senza dubbio uno dei settori rispetto ai quali si deve prestare maggiore attenzione in questi difficili momenti di recrudescenza pandemica. Prevenire il più possibile ogni problematica di contagio rappresenta, in effetti, un obiettivo prioritario in assoluto, particolarmente rilevante in ottica di massimo contenimento del virus nei variegati ambienti in cui gli studenti si trovano a vivere ed operare, oltre che per la prosecuzione, quanto più serena possibile, dell’anno scolastico in corso. Credo che in tal senso le disposizioni di cui al Dpcm del 18.10.2020, così come correttamente interpretate dal Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione ed Educazibne del Miur, possano essere, almeno in questa fase, un punto di riferimento utile a gestire al meglio la partecipazione degli studenti alla vita scolastica.

Sono infatti convinta che sia estremamente difficile, se non inattuabile, organizzare entrate ed uscite scaglionate per scuole situate in zone periferiche o montane, quali quelle della Lunigiana, in cui il trasporto pubblico locale non è in grado di garantire un servizio capillare ed adeguato (a volte anche in tempi ordinari!). Mi permetto di evidenziarlo, per ogni eventuale riflessione che Lei sarà chiamato a svolgere sul tema nelle prossime settimane, avendo toccato con mano le connesse problematiche nel corso del primo mese di lezione presso gli indirizzi Mat e Alberghiero di Bagnone, istituto presso il quale svolgo la funzione di Dirigente Scolastico, ed avendo dovuto rinunciarvi prendendo atto dell’assenza completa delle necessarie coincidenze sulle linee di viaggio, della penuria di mezzi, del conseguente favorirsi di assembramenti per forzose presenze degli alunni in luoghi pubblici in cui attendere l’occasione di trasporto per andare a scuola o rientrare a casa. Il nostro territorio ha bisogno di soluzioni pensate per una popolazione scolastica delle scuole secondarie di 2 grado molto diffusa, soluzioni che consentano contemporaneamente di tutelare la salute pubblica, il diritto all’istruzione e alla formazione, nonché la necessità di garantire la vita e la permanenza nei borghi, peraltro oggi sempre più interessanti quali opzioni per stili di vita che maggiormente possono aiutare a contrastare l’emergenza sanitaria.

Le chiedo quindi con questo intervento pubblico di tenere presenti, nelle scelte che vorrà o dovrà fare nei prossimi mesi esercitando il suo importante e delicato ruolo istituzionale, soluzioni pensate anche per un sistema scolastico periferico come il nostro, quali ad esempio una modalità integrata di didattica (un giorno a settimana a distanza è il modello che io stessa ho proposto nel nostro istituto e che sta dando buoni risultati) oppure un sistema di trasporti estremamente potenziato che colleghi i piccoli borghi dei piccoli comuni alle sedi scolastiche.

E’ poi assolutamente necessario provvedere al più presto a garantire connettività a quelle aree ancora troppo scoperte, nelle quali i nostri ragazzi vivono una forte discrepanza di esercizio di diritti. Si tratta di un obiettivo da perseguire anche a prescindere dall’emergenza Covid per garantire ai giovani studenti di crescere e sviluppare competenze che potranno essere importanti per il futuro della loro terra, in questo caso specifico della Lunigiana, e delle loro stesse scelte libere e consapevoli di restare a viverci.

Egregio Presidente, mi consenta un’altra riflessione più strettamente sanitaria collegata alle necessità della scuola in questo complicato momento. Sono convinta che sia essenziale avviare uno screening “di massa” della popolazione scolastica rispetto a possibili contagi. Ho in tal senso chiesto alla Direzione dell’Asl Toscana Nord Ovest in due occasioni (lo scorso 29 settembre e, più recentemente il 16 ottobre) l’attivazione di un punto Drive Through a Pontremoli per favorire la possibilità per studenti ed operatori delle scuole della città e dei comuni vicini di avere il tampone in tempi ravvicinati o, per così dire, in tempo reale. Tale richiesta non ha mai avuto risposta. Credo fortemente sia un grave errore non organizzare al più presto un simile servizio per l’Alta Lunigiana (ovviamente sfruttabile anche oltre gli ambiti scolastici). In alternativa, la campagna in tal senso avviata in questi giorni nella vicina Emilia Romagna (che favorisce l’effettuazione dei test sierologici per i giovani attraverso le farmacie, coinvolgendo quindi l’importante rete di queste realtà diffuse in tutto il territorio) potrebbe a mio avviso essere un altro valido mezzo per garantire immediatezza nell’esecuzione dei testo dei tamponi con relative celeri lavorazioni e dunque con veloce capacità di risposta e contenimento. Abbiamo insomma necessità di favorire in ogni modo il corretto funzionamento delle scuole, priorità che, mutuando il messaggio di Don Milani, è perseguibile utilizzando anche per questo mondo un approccio basato sul particolare: “dando a ciascuno ciò di cui ha bisogno”.

Nel ringraziarla per la sua cortese attenzione, rimango in attesa, fiduciosa che saprà valutare con scrupolo i temi trattati e le richieste avanzate in questa mia lettera aperta, restando volentieri a sua disposizione per approfondirli, insieme a qualunque altro, in ogni momento. I migliori saluti.