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Piazza Palma, lo storico Frediani: «Perché criticare? L’amministrazione ha fatto la scelta giusta»

MASSA – Piazza Felice Palma è ancora al centro delle polemiche. Il suo rifacimento ha scatenato diverse lamentele da parte dell’opposizione e dei cittadini, tanto affezionati alla disposizione originale. L’appassionato di storia locale Franco Frediani, invece, è di tutt’altro avviso: «Mi chiedo con quale logica se ne critichi il rifacimento. Era ora che si provvedesse ad eliminare il transito delle auto, che sfrecciavano a pochi metri dall’ingresso dell’Istituto, e a dirottarlo nel retro dello stabile – dice Frediani – Il progetto, potrà piacere o meno, ma comunque fosse stato concepito avrebbe trovato la solita schiera di detrattori. Bene ha fatto dunque l’amministrazione a rendere più decorosa la piazzetta antistante il prestigioso Istituto cittadino».

«Per quanto riguarda l’opera di Henri Beaufourt, come ho già avuto modo di esternare, la trovo inadatta, posta dinanzi ad un Istituto che ha visto illustri personaggi quali Oscar Spalmach, Felice Palma, Cesario Fellini, Saverio Salvioni, Alterige Giorgi, Riccardo Rossi e il Conte Giò. Suggerirei altra collocazione – afferma Frediani andando contro il pensiero di molti – Ad esempio, al parco della Rinchiostra, dove già è collocata la Lavandaia opera di Guadagnucci, e destinare questo parco ad opere scultoree? Per il Museo di Gigi Guadagnucci, che certo non brilla per frequentazione, un parco di opere di artisti non farebbe altro che creare una preziosa sinergia al Museo stesso. Per inciso – spiega lo storico – l’opera della Lavandaia, andrebbe spostata in modo da poter essere ammirata da tutti i lati così come lo era in piazza Bertagnini. Ma tornando al parco della Rinchiostra – conclude – vi potrebbero trovare spazio anche la bella Vittoria alata e i resti del Mercurio che giacciono all’esterno dei laboratori dell’Istituto di Belle Arti».