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Dpcm, palla ai sindaci sulla movida. Persiani: «Pronti ad assumerci responsabilità. Ma il governo deve fornire mezzi e denaro»

Il primo cittadino di Massa si unisce al pensiero di altri sindaci italiani: «Queste disposizioni rischiano di essere una sorta di scarica barile»

MASSA-CARRARA – Non hanno accolto bene i sindaci italiani il nuovo Dpcm con cui il Governo, in sostanza, passa la palla ai Comuni per quel che riguarda la possibilità di divieto di accesso, a partire dalle 21, a strade e piazze della “movida”. Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Massa Francesco Persiani: “La mia è una posizione che da un lato mi responsabilizza e mi chiama all’adozione di provvedimenti nell’interesse della salute dei cittadini – ha dichiarato il primo cittadino – Dall’altro lato però mi unisco al pensiero di sindaci di centrodestra e Lega in base al quale queste disposizioni rischiano di essere una sorta di scarica barile. A livello generale si tende a far ricadere sui sindaci la responsabilità di decisioni importanti che hanno ricadute non solo sulla popolazione ma anche sull’economia”.

“Penso che ci sarà anche un problema di controlli – ha aggiunto poi Persiani -. E’ facile infatti dire ai sindaci di provvedere alle chiusure, non altrettanto facile è far sì che tutto questo possa avvenire. Noi ci assumiamo la responsabilità di attuare provvedimenti, poi però non abbiamo mezzi e denaro per permettere di farli rispettare. Un governo serio e capace deve anche stanziare risorse e mettere a disposizione dei primi cittadini gli strumenti adatti a mettere in atto le nuove disposizioni”.

Sulle nuove misure introdotte, poi, il primo cittadino ha commentato: “Non mi fanno piacere, non tanto perché sono state adottate, ma perché c’è stata la necessità di doverle adottare. Oggi pomeriggio approfondirò la questione in comune. A questo proposito ho chiesto un contributo anche ai gruppi consiliari di opposizione. Spero possano partecipare tutti per avere un’idea concreta di quella che sarà la strada da intraprendere”.