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«Primi effetti dell’ordinanza di Giani: al Noa lunghe file per entrare a visitare i parenti ricoverati»

Lo denuncia Forza Italia che chiede accessi scaglionati con orari d’ingresso differenziati

MASSA – Sonia Castellini e Lucian Martisca (Forza Italia): «L’ordinanza firmata da Giani, sulle visite dei parenti negli ospedali, non ha sortito l’effetto previsto, almeno al Nuovo Ospedale delle Apuane, dato che ieri (sabato 17 ottobre) alle ore 12.30, orario del passo, c’era una fila che partiva dall’ingresso del parcheggio lato mare ed arrivava all’ingresso dell’ospedale: tutte persone in attesa di far visita ad un parente ricoverato». La denuncia arriva da Sonia Castellini e Lucian Martisca di Forza Italia.

Nei giorni scorsi Forza Italia aveva già con Martisca sollevato la questione assembramenti, poi l’ordinanza puntuale di Giani «ma il giorno seguente – evidenziano i due azzurri – si ripresenta il problema. È evidente che le ordinanze da sole non bastino e si debba contestualmente trovare una soluzione concreta affinché non si vada ad aggravare la situazione e si arrivi al collasso. Proponiamo come possibile soluzione degli accessi scaglionati come si pensa di fare per le scuole. Si creerebbero meno assembramenti se si riuscisse a rivedere l’orario di accesso per far visita ai parenti, attualmente si può entrare 3 volte al giorno, a seconda dei reparti, se si cancellasse l’accesso del mattino almeno per quelle persone che sono autosufficienti e non hanno bisogno di aiuto per i pasti, sarebbe già un passo avanti perché la mattina è anche il momento in cui c’è maggior afflusso in ospedale visto che si effettuano le prestazioni ambulatoriali».

«Per quanto riguarda gli orari di ingresso delle 12.30 e quello serale delle 18.30 – aggiungono – si potrebbe pensare di creare appunto degli accessi scaglionati con orario di ingresso differente a seconda del reparto in cui si deve andare, così da evitare che si creino assembramenti pericolosi all’esterno dell’ospedale delle Apuane che, come tutti sappiamo, abbraccia un territorio molto vasto e richiama quindi moltissimi utenti che per quanto attenti e rispettosi delle regole si trovano ad essere in fila all’esterno del plesso ospedaliero, oltretutto in condizioni meteo avverse la situazione peggiora ulteriormente e non è stata predisposta nemmeno una serpentina per far si che le persone sappiano dove posizionarsi affinchè la coda si sviluppi almeno sotto il porticato antistante l’ingresso, se non interveniamo subito si rischia seriamente di non riuscire più a controllare una situazione già critica, con l’arrivo delle temperature rigide non possiamo permettere che i cittadini stiano alla mercè delle intemperie e poi magari raffreddati entrino in ospedale portando anche il virus dell’influenza ad aggravare la situazione».