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Parco Guadagnucci, a breve la riapertura. Scaletti: «Salvaguardati i rifugi sottostanti»

L'amministrazione comunale ora è in attesa di ricevere l'esito delle analisi realizzate sui campioni di terreno prelevati

AVENZA – È terminato circa 20 giorni fa l’intervento di esportazione del terreno contaminato dal Parco Guadagnucci nella zona Grotta di Avenza. L’amministrazione comunale di Carrara ora è in attesa di ricevere l’esito delle analisi realizzate sui campioni di terreno prelevati: “Tutti i lavori sono stati eseguiti salvaguardando i rifugi sottostanti – ha riferito in commissione ambiente l’assessore Sarah Scaletti- manufatti che appaiono in buone condizioni di conservazione, anche se – precisa l’assessore – per essere resi fruibili necessiterebbero di lavori di consolidamento, al momento non realizzabili. Abbiamo però effettuato un rilievo di dettaglio con l’ausilio di un drone che ha permesso una modellazione tridimensionale. Questo ci ha dato modo di raccogliere tutti gli elementi utili alla valorizzazione futura del sito”.

In commissione ambiente a riferire gli aggiornamenti sullo stato del parco c’erano anche il dottor Giuseppe Bruschi, dirigente del settore servizi ambientali del Comune, e la funzionaria Alessandra Pacciani. In attesa di ottenere l’esito delle analisi dei campionamenti, l’amministrazione guarda al futuro del parco: “È nostra volontà riconoscere sia l’importanza del parco sia quella del rifugio, realizzando una sorta di racconto del sito attraverso della cartellonistica che riprenderà le informazioni generali, le illustrazioni e le fotografie del rilievo che abbiamo realizzato. Ci preme sottolineare che l’allestimento del parco sarà comunque realizzato in maniera tale da non pregiudicare il futuro recupero del manufatto”.

“Quella che si è conclusa – aggiunge Scaletti – è la fase più importante del procedimento di bonifica. A breve il parco sarà reso di nuovo fruibile, con nuove piantumazioni e arredi”.