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Luci spente a mezzanotte, Marina di Carrara si adegua alle nuove norme

Un discreto via vai per le strade, meno intenso, sicuramente, rispetto a un normale weekend. Mascherine indossate correttamente e niente consumazione "per strada"

MARINA DI CARRARA – Fermare la movida, o quanto meno allentarla. Questo l’obiettivo del Dpcm firmato in settimana dal premier Giuseppe Conte, che tanto ha fatto discutere negli ultimi giorni. Sono diverse infatti le voci, anche a Massa-Carrara, che sostengono come il provvedimento sia più l’ennesimo duro colpo al commercio piuttosto che un modo per contenere la diffusione del virus. “Perché non è così che si fermano movida e assembramenti”, continuano ad affermare convinti gli esercenti apuani, contrari alle chiusure anticipate e al divieto di consumazione fuori dai locali dopo le 21 (di cui abbiamo parlato QUI). Ma al momento, non esiste alternativa. Non resta dunque che adeguarsi, nell’attesa e nella speranza che la situazione sanitaria torni a migliorare, e abituarsi a un modo diverso di trascorrere il fine settimana.

Così hanno fatto baristi, ristoratori  e frequentatori della zona della “movida” di Marina di Carrara nel primo venerdì sera dopo l’entrata in vigore delle nuove norme. Un discreto via vai per le strade, meno intenso, sicuramente, rispetto a un normale weekend. Mascherine indossate correttamente e niente consumazione “per strada”, come previsto dal decreto, ma solamente al proprio tavolo. Le forze dell’ordine hanno messo in atto, come accade regolarmente nei weekend, il servizio “movida”, con diverse pattuglie dedicate. E a mezzanotte, chiusura per tutti e poche persone rimaste per strada, per un finale di serata diverso dal solito. Un boccone amaro da ingerire per la maggior parte degli esercenti, che ancora una volta vedono le loro luci spegnersi anticipatamente.