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CarraraFiere, Massa Città in Comune: «Impedire la svendita ai capitalisti del marmo»

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CARRARA  – “Venturi e Paoletti dovrebbero volare basso su Carrara Fiere, perché non sono nelle condizioni di poter dettare alcun che alla politica regionale. Per contare in una società occorre possedere le azioni e alla data di oggi quelle sono praticamente tutte in mano a soci pubblici”. Interviene così, attraverso una nota, il collettivo “Massa in Comune” in merito alla situazione del complesso fieristico di Marina di Carrara. “Carrara Fiere è un gigantesco spazio pubblico e tale deve restare rendendolo fruibile alle comunità che ne sono azioniste. Adesso capiamo meglio il silenzio sul tema del sindaco De Pasquale, del Pd e della Lega. Le forze politiche che sono le principali azioniste di un bene pubblico  così importante attendono di ricevere ordini da Confindustria. Capiamo perfettamente allora i dinieghi dei tecnici della provincia del Presidente Lorenzetti per utilizzare la fiera di Carrara come polo scolastico sul modello di Bologna. Ancora di più il caos sulle scuole e asili di Carrara del Sindaco De Pasquale, che poi ha dovuto elemosinare spazi scolastici a Massa quando li ha pubblici a Marina di Carrara”.

“A questo punto – prosegue il collettivo – ci appelliamo alle comunità proprietarie della Fiera di Carrara che sono i cittadini di Carrara, di Massa, dell’intera provincia e di tutta la Toscana, per impedire la svendita ai capitalisti del marmo della fiera. Occorre uno sforzo unitario per riappropriarci della gestione e del futuro di questo bene e su questo chiediamo di costruire un fronte politico che sfidi da una parte l’alleanza PD-M5S alle prossime comunali e la destra nostalgica del ventennio dall’altra. Non è più una questione di voto utile, qua il problema è la resistenza comune per difendere beni che sono di tutti, vale per la fiera come per le Apuane, dall’aggressione dei capitalisti del marmo e dei partiti sottomessi alla realizzazione dei loro interessi”.

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