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«A Carrara la maggioranza dei giovani non rispetta le regole», la lettera del prof. Canesi al Sindaco

CARRARA – “Gentile Sindaco, da quotidiano camminatore pomeridiano sul molo e sul viale dei bagni, Le posso assicurare che c’è qualcosa che non va“. Inizia così la lettera del professor Riccardo Canesi, ex insegnante all’istituto “Zaccagna” di Viale XX Settembre, ora in pensione, al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. Canesi si dice preoccupato di come i cittadini, soprattutto i giovani, stiano affrontando la convivenza con il Coronavirus.

Nonostante le nuove disposizioni governative – scrive – che prescrivono nei luoghi affollati l’uso della mascherina (sul volto e non sul gomito), la stragrande maggioranza dei giovani che incontro non le rispetta – scrive il professore -. Le ricordo che Lei è la massima autorità sanitaria locale e che se, come penso, vuole bloccare l’espansione del contagio, qualcosa deve fare ed anche sollecitamente.  Visto che i comunicatori non le mancano, sarebbe innanzitutto necessaria una forte e urgente campagna di sensibilizzazione sul web, in tutte le scuole, presso le famiglie e nei luoghi più affollati della città accompagnata da opportuni e costanti controlli”.

Non possiamo permetterci, e ciò vale per tutta Italia, che per l’irresponsabilità di alcuni, riprenda, come purtroppo già sta accadendo, la diffusione del virus. Se le strutture comunali sono insufficienti o poco organizzate, non dimentichi il volontariato di cui, per fortuna, la nostra città è ricca. Sono convinto che molti volontari sarebbero disponibili per questa campagna educativa. Io, in primis.

In ultimo, non dimentichi il potere sanzionatorio o quanto meno la minaccia di esso. A prescindere dal fatto che, a mio parere, l’importo delle sanzioni è esagerato (da 400 a 1.000 €), il solo comunicarlo è già un efficace deterrente.

Confidando in una Sua sollecita azione, Le porgo i miei più cordiali saluti.

Prof. Riccardo Canesi