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Ponte Albiano, ancora niente rampe e la comunità resta isolata. La vicenda a Striscia la Notizia

L'inviata del tg satirico Chiara Squaglia ha fatto il punto insieme al sindaco di Aulla Roberto Valettini e ad Anas

ALBIANO MAGRA – Dopo 6 mesi dalla tragedia sfiorata con il crollo del ponte di Albiano Magra, crescono le preoccupazioni dei cittadini di fronte allo stallo generato dalle lungaggini burocratiche. La soluzione provvisoria, proposta immediatamente dopo il crollo, con l’installazione di rampe di collegamento all’autostrada, rimane un’ipotesi sul tavolo.

Ad approfondire la questione ci ha pensato Striscia La Notizia, che ha dedicato alla vicenda di Albiano un intero servizio. L’inviata Chiara Squaglia si è recata prima in Lunigiana, dal sindaco di Aulla Roberto Valettini, poi a Firenze, nella sede di Anas. “Abbiamo inviato le prime segnalazioni ad Anas il 16 agosto 2018, due giorni dopo il crollo del ponte Morandi, sulla base di alcune preoccupazioni dei cittadini circa alcune oscillazioni del ponte stesso ritenute anomale” – ha spiegato Valettini. “Anas ci ha risposto che il ponte, già attenzionato e sorvegliato dal loro personale, non presentava criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica. E che, sulla base di ciò, non erano giustificati provvedimenti emergenziali per il viadotto stesso”.

Alla prima segnalazione è seguita una seconda lettera da parte del primo cittadino di Aulla, alla quale Anas ha risposto, diversi mesi dopo, che quanto avevano scritto la prima volta era esaustivo. Alla fine il ponte è crollato. E dall’8 aprile ad oggi, di concreto non è stato fatto nulla. La migliore soluzione, provvisoria, era quelle delle rampe di collegamento all’autostrada. Ma la burocrazia, come spesso accade in questi casi, sta rallentando tutte le procedure.

L’inviata ha dunque chiesto spiegazioni ad Anas. “Non c’è nessun responsabile con cui poter parlare, mi dispiace” – è stata la risposta dalla sede di Firenze. La società ha mandato poi una nota, in cui dichiara che “per l’approvazione del progetto delle rampe di innesto alla A15 il Ministero delle Infrastrutture attende il parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, mentre la Regione Toscana afferma che la competenza è del Ministero dell’Ambiente. Pertanto, senza questi due pareri e autorizzazioni, non si può definire la data di avvio dei lavori”.

Il Ministero dell’Ambiente invece risponde che “l’approvazione del progetto dipende dal Commissario straordinario di governo, nonché Presidente della Regione Toscana”. Insomma, un continuo passarsi la palla, mentre la possibilità di passare ai fatti non sembra potersi concretizzare a breve. E la comunità di Albiano continua a rimanere isolata.