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«Intitolazione ponte Trieste a Sandro Pertini: la nostra richiesta è rimasta inascoltata»

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MASSA – L’associazione “Trentuno Settembre” si rivolge al sindaco di Massa Francesco Persiani e all’amministrazione comunale per chiedere spiegazioni riguardo all’intitolazione di ponte Trieste. Di seguito riportiamo il comunicato:

Trecento giorni fa come associazione Trentuno Settembre abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di intitolare il ponte di viale Trieste alla memoria di Sandro Pertini: vorremmo dire al sindaco che stiamo ancora attendendo una sua risposta e che i nostri recapiti non sono mutati. A distanza di un anno dalla sua istituzione la commissione toponomastica del Comune non è stata ancora convocata e la nostra richiesta, avanzata lo scorso gennaio, è rimasta inascoltata. C’è chi afferma che la commissione in questione non venga convocata appositamente perché tra i nomi in discussione per intitolare una piazza ci sarebbe quello di Giorgio Almirante. 

Non ci stupisce l’idea che un partito politico avanzi tale richiesta, anzi. In proposito siamo però curiosi di conoscere la posizione dell’amministrazione comunale. Teniamo comunque a ricordare che le istituzione per come le viviamo oggi sono nate grazie a figure come Sandro Pertini, per questo chiediamo all’amministrazione Persiani di rinnovare la propria appartenenza alle radici democratiche e antifasciste del nostro paese, rompendo indugi durati troppo a lungo e arrivati a questo punto riteniamo offensivi per la memoria di Pertini.
Come abbiamo avuto modo di illustrare alla sezione di Massa dell’Anpi, l’intitolazione di quel ponte, nello specifico del ponte attualmente chiuso al transito in direzione Carrara per via dei lavori in corso, rappresenterebbe un tassello importante per la storia dell’odonomastica massese.  Permetterebbe di tracciare una linea capace di unire simbolicamente il cippo dedicato ad Aldo Salvetti posto lungo il lato Carrara del ponte alla via X aprile, che ricorda la data di liberazione di Massa. Permetterebbe di “allacciare” via Filippo Turati (tra i fondatori del partito dei lavoratori italiani) al largo Giacomo Matteotti. E consentirebbe di rendere i due ponti che collegano le città di Massa e Carrara, ponti intitolati alla Resistenza: quella lotta che unì la nostra provincia in occasione della guerra di liberazione.

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