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Rossi risponde al ct Mancini: «Calcio pari a lavoro e scuola? E’ lui ad essere disconnesso dalla realtà»

TOSCANA – Hanno avuto un’eco inevitabile le affermazioni del ct della Nazionale Roberto Mancini nella conferenza stampa pre-amichevole contro la Moldavia. “Io penso che qualche volta bisognerebbe pensare prima di parlare – aveva detto il tecnico, rispondendo alle parole del ministro della Salute Roberto Speranza che denunciava come in Italia “si parli troppo di calcio e poco di scuola”. “La scuola e il lavoro sono un diritto ma anche lo sport per tutta Italia lo è, visto che sono milioni a praticarlo ad ogni livello”. Spostandosi poi sulla questione stadi, il ct aveva aggiunto: “In quasi tutta Europa ci sono persone sugli spalti a guardare le partite. La vita deve andare avanti e credo che sia giusto fare entrare più persone negli stadi, siamo all’aperto, distanziati“.

Tanti i commenti pubblicati in poco tempo nel mondo dei social, molti a sostegno del pensiero del tecnico della nazionale, altri a totale dissociazione. Tra le reazioni più calde c’è quella del presidente uscente della Regione Toscana Enrico Rossi, che in un post scrive: “Mancini chiede a Speranza di pensare prima di dire che la scuola viene prima del calcio e che gli stadi, come in Polonia, siano riaperti alla gente. Comprendiamo i potenti interessi del calcio spettacolo ma francamente mi pare che sia lui ad essere un po’ disconnesso dalla realtà”.