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Raggiunto l’accordo tra Mibact e Cai per la valorizzazione delle montagne

«L’accordo firmato tra il ministero dei beni culturali-turismo e Club Alpino Italiano è un atto importante per lo sviluppo di un turismo sostenibile e per la valorizzazione delle montagne». Così il Club Alpino Apuano annuncia la sottoscrizione di un accordo col Mibact per sostenere e incrementare lo sviluppo del turismo montano nella nostra provincia. «Con questo accordo si vuole soprattutto  facilitare la realizzazione di una rete di strutture per l’accoglienza su tutto il territorio nazionale per camminatori ed escursionisti, costruendo un circuito virtuoso di forte
sostegno per le economie locali e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari» spiegano dal Cai.

Il presidente Paolo Simi esprime la sua contentezza per quanto ottenuto: «Siamo pienamente convinti che la montagna rappresenti una risorsa per le nostre comunità e in quanto tale debba essere salvaguardata e valorizzata. Devono essere valorizzati i borghi montani, le loro culture, le loro storie che sono una ricchezza tangibile: la vita dei borghi e la loro cura significa cura del territorio, prevenzione di disastri ambientali e geomorfologici, salvaguardia delle specie animali e vegetali.

Devono essere valorizzate tutte le vie di comunicazioni montane sostenibili, i numerosi cammini storici e i sentieri – continua Simi – perché da loro passa la conoscenza delle terre alte e della salvaguardia ambientale. Devono essere valorizzate le attività economiche montane sostenibili e le professioni della montagna perché rappresentano entrambe un’alternativa presente e futura, assolutamente sostenibili e rispettose della montagna, degli equilibri sociali dei territori. Le nostre attività sociali – conclude il presidente – sono sempre state dirette in questa direzione e continueremo, in completo accordo con il nostro presidente nazionale, a sostenere ogni iniziativa che favorisca la salvaguardia delle nostre Apuane, faciliti la nascita e crescita di attività economiche e professioni in simbiosi con l’ambiente e le comunità della montagna».