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«Raccogliamo fondi per la lotta contro i tumori». Finti operatori Lilt tentano la truffa a Massa-Carrara

La tecnica è sempre la stessa: richiesta di soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro. L'associazione di Massa-Carrara precisa: "Nessuno è autorizzato a raccogliere fondi telefonicamente e nemmeno porta a porta, per nessuna campagna"

MASSA-CARRARA – “Buongiorno, sono la dottoressa Rossi. Stiamo raccogliendo fondi per la Lega italiana per la lotta contro i tumori. La quota a sostegno della Lilt è di 20 euro. Passerà da lei un nostro volontario e le rilascerà una ricevuta”. La truffa è sempre dietro l’angolo. In questo caso si tratta di finti operatori di Lilt (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) Massa-Carrara, che tentano di approfittare della fragilità di persone anziane chiedendo loro denaro. La denuncia arriva proprio dell’associazione: “Per fortuna un nostro concittadino non ha atteso l’arrivo del volontario e si è presentato presso la sede della Lilt di Massa-Carrara per consegnare i 20 euro. Le volontarie presenti hanno chiarito che la Lilt non telefona a nessuno per cercare soldi e che dietro questa fantomatica dottoressa sicuramente si cela una truffa”.

“Non è la prima volta che, approfittando di campagne di prevenzione o eventi della Lilt, pubblicizzati, qualche truffatore si permette di chiamare cittadini ignari spacciandosi per nostri operatori, chiedendo denaro – spiega Lilt Massa-Carrara – La tecnica è sempre la stessa: richiesta di soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro. La Lega italiana per la lotta contro i tumori di Massa Carrara precisa che nessuno è autorizzato a raccogliere fondi telefonicamente e nemmeno porta a porta,  per nessuna campagna. Avvisa inoltre i cittadini di fare attenzione a truffatori che si spacciano per operatori Lilt e a denunciare il fatto”.