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Ponte Albiano, Magra in piena travolge i resti del crollo. Ferri: «In gioco la sicurezza dei cittadini»

L'onorevole torna sulle questioni irrisolte post-crollo: "Il commissario Rossi affronti il problema della rimozione delle macerie. Stanno diventando pericolosissime". La consigliera della Lega Elisa Montemagni: "Tante promesse, diverse riunioni e sopralluoghi, ma zero fatti concreti"

LUNIGIANA – La notte di allerta causa maltempo a Massa-Carrara e nello Spezzino ha prodotto i suoi effetti. Ad Albiano Magra, in particolare, la piena del fiume ha travolto i resti del crollo del ponte avvenuto ad aprile. Resti che, in questi mesi, non sono mai stati rimossi. A questo proposito è intervenuto il capogruppo in Consiglio regionale della Lega Elisa Montemagni: “Tante promesse, diverse riunioni e sopralluoghi, ma zero fatti concreti – afferma la consigliera -. L’autunno è la classica stagione delle piogge e non ci voleva uno scienziato per capire che, in caso di abbondanti precipitazioni, tutta la zona in questione sarebbe andata in grave sofferenza”.

“Il Commissario Rossi, Anas ed il Ministero competente -precisa l’esponente leghista – che tipo di giustificazione daranno riguardo alla loro palese inefficienza? Gli abitanti sono giustamente preoccupati e si attendono risposte chiare e tempestive da chi, finora, è stato troppo latitante ed inconcludente”.

“Altro che modello Genova! -insiste Montemagni – qui siamo di fronte ad un modus operandi lontano anni luce da quello messo in atto celermente in Liguria. E’ ora di smetterla d’illudere i cittadini, promettendo, come in questo caso, interventi rapidi e risolutivi, quando, invece, dopo svariati mesi, tutto è rimasto colpevolmente e pericolosamente inalterato”.

Al commento della consigliera si aggiunge quello dell’onorevole Cosimo Maria Ferri: “Non è il primo intervento sul crollo del Ponte di Albiano Magra e penso che sia l’esempio di come il Paese purtroppo appaia fermo e incartato, nessuno si assume la responsabilità. I cittadini sono sfiduciati e tutto quello che da mesi segnaliamo si rende attuale. I punti sono sempre gli stessi: opere provvisorie, (rampe) per garantire viabilità ed evitare prolungamento dell’isolamento, progetto ponte definitivo, un piano serio per rimuovere le macerie. Gli eventi atmosferici di questi giorni, il livello del fiume che si è alzato, porta in evidenza le criticità che mettono in pericolo seriamente l’incolumità dei cittadini. Ci sono in gioco proprio la sicurezza del territorio e dei cittadini. Penso che sia urgente  che il Commissario Rossi dimostri di essere all’altezza del ruolo e non si limiti a dire “non ho poteri”, ma scriva e si coordini con la Procura della Repubblica di Massa, con i Periti nominati nell’incidente probatorio, con Anas, per capire come affrontare questo serio ed urgente problema dello smaltimento e rimozione delle macerie che stanno diventando pericolosissime”.

“Chiediamo più informazione su quello che si sta facendo in questa direzione e sui tempi di intervento – conclude l’Onorevole – Riteniamo che sia urgente provvedere e capire cosa sia stato fatto e come si intenda  procedere. A ciò va aggiunto il serio problema della chiusura della Ripa e l’impossibilità dei mezzi di soccorso di passare. Insomma si faccia qualcosa e presto, evitiamo di intervenire quando sia troppo tardi”.

(foto d’archivio risalente alla piena del Magra del 4 giugno 2020)