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Caos Giampaoli, Bernardi: «I lavori non termineranno entro i tempi previsti»

Duro l'attacco del consigliere comunale nei confronti dell'amministrazione pentastellata: "E' mancata la competenza e la serietà di programmare il rientro in sicurezza dei più piccoli"

MARINA DI CARRARA – “Non si gioca a nascondino istituzionale con le famiglie che vi hanno dato fiducia affidandovi i loro bambini. Potete solo vergognarvi tutti, dal primo all’ultimo”. E’ lo sfogo pubblicato su Facebook dal Comitato Genitori Viva Scuola Villa Ceci, che il consigliere Massimiliano Bernardi di “Alternativa per Carrara” ha deciso di far proprio scrivendo al sindaco Francesco De Pasquale a al Presidente del Consiglio comunale Michele Palma un’interpellanza il cui testo riportiamo di seguito:

Al Sindaco Francesco De Pasquale
Al Presidente del Consiglio Michele Palma

Premesso che:
– Si registra un’altra giornata da incubo per le 85 famiglie che hanno iscritto i loro figli alla Scuola dell’Infanzia Giampaoli, perché il Sindaco De Pasquale non riesce a trovare una soluzione;
– L’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi aveva scritto sulla sua pagina Facebook che l’interno della scuola Giampaoli i lavori sarebbe stati completati prima dell’avvio delle lezioni per garantire lo svolgimento delle attività;
– Invece è stato  sbugiardato più che una volta in quanto alla riapertura delle scuole ha dovuto ricorrere alla soluzione container vecchi e rugginosi utilizzati dal Comune di Aulla per l’alluvione del 2011;
– L’Assessore Andrea Raggi aveva portato il progetto definitivo in giunta con la delibera numero 142 per la riqualificazione energetica della Scuola Gianpaoli nel lontanissimo Marzo del 2019;
– Con determinazione numero  973 delle Opere Pubbliche, cioè a giugno 2019 erano state impegnate le somme per il finanziamento dell’opera;
– Non sono chiari quindi quali ostacoli abbiano fatto slittare la gara su START che è stata pubblicata dopo sei mesi cioè  il 3 gennaio 2020 ed affidata ad aprile 2020;
– Tempi lunghissimi della procedura però non sono bastati nemmeno per evitare errori e infatti tra l’altro era stato sbagliato persino il calcolo della fideiussione prevista;
– L’arroganza e l’ardire dell’Assessore Andrea Raggi verso i genitori che stavano protestando per la soluzione container si può riassumere con ciò che il nostro amministratore dichiarava il 3 giugno sulla sua pagina Facebook: “Sono partiti i lavori alla Gianpaoli affidati alla Coop CAEC che dovranno essere terminati entro 120 giorni, quindi il 3 Ottobre, ma noi consegneremo le aule in tempo per l’inizio delle lezioni”;
– I lavori non termineranno affatto entro i tempi previsti;

Considerato che:
– Ad oggi nessuna soluzione  è stata individuata per incapacità e poca sensibilità nonostante che i tempi per poterla trovare c’erano in abbondanza, ma purtroppo è mancata la competenza e la serietà di programmare il rientro in sicurezza dei bambini  più piccoli;
– In Commissione 1 il Sindaco aveva annunciato di voler acquistare circa 40 container dal Sindaco Vallettini Aulla che sarebbero serviti sia per la scuola dell’infanzia Giampaoli che per la scuola elementare Eugenio Chiesa di Avenza;

Chiede:
– Le motivazioni che hanno allungato l’iter procedurale che a partire dalla delibera del marzo 2019 si è concluso con l’affidamento dei lavori alla Coop CAEC avvenuto un anno dopo, cioè ad aprile 2020;
– Perché durante il periodo in cui l’Amministrazione aveva aperto un dialogo con i dirigenti degli  Istituti Scolastici non sono state prese decisioni a tutela degli 85 bambini iscritti alla Scuola dell’infanzia Giampaoli pur essendo a conoscenza che i lavori in atto non sarebbero stati ultimati in tempo per l’inizio dell’anno scolastico;
– Se, come riferito dal Sindaco in Commissione 1, comprovato dal verbale della seduta, sono stati acquistati container dal Comune di Aulla, se sì, quanti ne sono stati acquistati e per quale spesa;
– Se corrisponde al vero che due dei container sarebbero dovuti servire per la Scuola elementare Eugenio Chiesa di Avenza, come riportato nel verbale della Commissione 1;
– Se il Sindaco, quantomeno, vista la gravità dell’accaduto, non ritenga di avere l’obbligo di revocare la nomina dell’Assessore Andrea Raggi in qualità di Assessore alle Opere Pubbliche per manifesta incapacità ed inadeguatezza e per l’atteggiamento provocatorio e sfacciato con cui ha interagito pubblicamente con i genitori dei bambini della Scuola Giampaoli.