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Genitore con figlio in quarantena, lavoro agile e congedo straordinario fino al 31 dicembre 2020

TOSCANA – Il genitore lavoratore dipendente se ha un figlio convivente (minore di 14 anni) in quarantena obbligatoria per contatti scolastici potrà svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile fino al 31 dicembre 2020. La quarantena del figlio “dovrà essere disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico”. Lo prevede l’articolo 5 del Decreto Legge 8 settembre 2020, n. 111 recante “Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19” e pubblicato in Gazzetta ufficiale 8 settembre 2020, n. 223.

«Qualora la prestazione sia incompatibile con tale modalità, o comunque in alternativa a questa misura, uno dei genitori può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del  figlio – spiega in una nota il segretario generale di Csl Funzione Pubblica Nazionale Toscana Nord – In tale ipotesi il congedo straordinario, coperto da contribuzione figurativa, viene retribuito con una indennità pari al 50% della retribuzione in godimento, ad esclusione del rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla tredicesima mensilità e agli altri premi o mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati al lavoratore».

Si specifica, inoltre, «che per i giorni in cui un genitore fruisce di una delle predette misure, ovvero svolge anche ad altro  titolo  l’attività di lavoro in modalità agile o comunque non svolge  alcuna  attività lavorativa, l’altro genitore non può fruire  di  alcuna di queste misure. Tali benefici sono riconosciuti per periodi compresi entro il 31 dicembre 2020 nel limite di spesa di 50 milioni di euro. Infine, per garantire la  sostituzione del  personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed  ausiliario delle istituzioni scolastiche che usufruisce delle predette misure di sostegno alla genitorialità, viene autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro».