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Movida, il Barlume invita sindaco e cittadini ad un confronto pubblico

Un invito al dialogo e al confronto che parte da un noto locale di Marina di Carrara.

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MARINA DI CARRARA – Un invito al dialogo e al confronto che parte da un noto locale di Marina di Carrara. E’ quello pubblicato dal Barlume in merito all’ordinanza restrittiva diramata dall’amministrazione che, a seguito degli episodi di violenza che hanno consegnato la nostra città ai tabloid nazionali ed il ripetuto disagio recato agli abitanti della zona, pone l’obbligo di chiusura alle ore 02:00 per le attività di somministrazione all’interno del quadrante della “movida” di Marina di Carrara. “Abbiamo intenzione di aprire con urgenza un tavolo di confronto con tutti gli esercenti, la cittadinanza coinvolta, l’amministrazione e le forze dell’ordine. Pertanto invitiamo d’urgenza le sopracitate parti in causa a partecipare ad un incontro riflessivo presso il Barlume già Mercoledì 23 o Giovedì 24 settembre alle ore 21:00”.
“La situazione delineatasi negli ultimi mesi ha bisogno di un analisi profonda e condivisa tra l’amministrazione – scrivono i soci del Barlume – il cittadino che vive il disagio di determinate tendenze sociali, le forze di vigilanza che troppo spesso non hanno i mezzi per arginare situazioni a dir poco spiacevoli e l’esperienza di chi il mondo della notte lo conosce bene, è consapevole delle sfumature comportamentali che scaturiscono in seguito alle restrizioni adottate ed ai metodi di repressione attuati nelle più svariate situazioni a fronte delle problematiche che la “movida” comporta. Siamo consci di attraversare un periodo senza precedenti ed a buon cuore abbiamo rispettato le restrizioni Covid 19 senza battere ciglio, ci mancherebbe altro, il senso di responsabilità civica deve prevalere sempre e comunque, e lo abbiamo dimostrato ampiamente decidendo autonomamente di chiudere i battenti una settimana prima del primo DPCM divulgato dal premier Conte nei primi giorni di marzo.

Abbiamo idee e progetti validi grazie ai quali crediamo di poter superare questo periodo di incredibile difficoltà ma è necessario che l’amministrazione si confronti con le categorie coinvolte. Se chiedere tutela è troppo, pretendiamo che si eviti di infierire sulle nostre attività già claudicanti limitandosi ad attuare il solito sistema di soluzioni ormai obsoleto che non risolve ma sposta il problema. La “movida” non è un concetto astratto, è la vivacità sociale, la necessità umana di svago e divertimento, un assioma antropologico che non è possibile arginare. Se si pretende di bloccare il corso del fiume con una semplice diga invece di riprogettarne il corso, si è semplicemente folli”. Da qui l’invito rivolto all’amministrazione e alla cittadinanza per un incontro sabato 24 ottobre alle 21.

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