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Settantasei anni fa la barbara uccisione di Aldo Salvetti, la cerimonia dell’Anpi

Solo diciannovenne venne ucciso dai nazifascisti il 19 settembre del 1944. Al cippo sul ponte della Foce, il ricordo dell'Anpi. Ceccotti: "Assenti le istituzioni, non si può dimenticare".

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L’Anpi ricorda la figura del giovane partigiano Aldo Salvetti, ucciso dai nazifascisti il 19 settembre del 1944.  Salvetti era un carpentiere di soli 19 anni quando decise di rifiutare l’arruolamento con i fascisti locali della X Mas. Per questo fu costretto a scappare in montagna e ad unirsi al movimento resistenziale della Lunigiana. Catturato a Castagnola fu trucidato e trascinato per le vie della città di Massa. Oggi il suo nome è ricordato in due luoghi pubblici: una strada a Mirteto e un istituto professionale intitolati alla sua memoria. Ieri attorno al cippo che si trova dopo il ponte della Foce si sono riuniti alcuni iscritti all’Anpi. Il presidente della sezione locale dell’Anpi, Oliviero Bigini, ai presenti ha chiesto di rispettare un paio di minuti di silenzio per ricostruire con la mente gli ultimi giorni di vita del partigiano, al quale è stata conferita una medaglia d’oro al valore militare. «Siamo qua per rammentare a quelli che ci seguiranno e che verranno qui per storicizzare – ha detto Olivero Bigini – che questo non è un fatto, ma la tessera di un mosaico. Questi partigiani, queste partigiane, sono riusciti a concorrere per la costruzione della Costituzione Italiana. E noi siamo qua oggi per rinnovarne il ricordo». Ad indossare la medaglia al valore ad Aldo Salvetti oggi è Aldo Tamagna, suo nipote. Insieme al giornalista Giancarlo Bertuccelli ogni anno insieme all’Anpi si incontrano per ripulire il cippo, portarvi dei fiori e riaffermare i valori che hanno alimentato il movimento di liberazione dal nazifascismo.
Assenti alla breve cerimonia organizzata dall’Anpi i rappresentanti delle istituzioni locali che hanno delegato alcuni operatori della Polizia Municipale per il trasporto dei labari del Comune di Massa e della Provincia di Massa-Carrara. Presente, invece, l’ex presidente del consiglio comunale di Massa, Domenico Ceccotti, che proprio in via Aldo Salvetti è cresciuto: «Spero che, come richiesto anche dall’Anpi – ha detto Ceccotti – il Comune si ricordi di sistemare il marciapiede su cui poggia il cippo dedicato a Salvetti, e che oggi appare in condizioni poco sicure. Aggiungo: non ci si può dimenticare di chi ha contribuito a donarci, con il suo sacrificio, la Costituzione».

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