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Consegnato al Noa il Pegaso d’oro a medici e infermieri toscani. Rossi: «Esempi di ottima sanità» foto

Il riconoscimento è stato conferito questa mattina dal presidente della Regione Enrico Rossi al personale della sanità toscana "per la competenza e l’impegno profusi durante tutto il periodo della pandemia da Covid 19, dalla prima emergenza alla fase attuale".

MASSA – Consegnata ufficialmente la medaglia d’oro “Pegaso” della Regione nelle mani del direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani. Il riconoscimento è stato conferito questa mattina dal presidente della Regione Enrico Rossi al personale della sanità toscana “per la competenza e l’impegno profusi durante tutto il periodo della pandemia da Covid 19, dalla prima emergenza alla fase attuale”. Un periodo a tratti buio, pieno di difficoltà, che è stato ricordato dal direttore dei presidi ospedalieri di Massa-Carrara Giuliano Biselli:  “Sono orgoglioso di aver gestito una fase così delicata contornato da un gruppo motivato e professionale in tutti i settori, medico, infermieristico, tecnico e via dicendo. Ringrazio la cittadinanza per aver fatto sentire la propria vicinanza per tutto il periodo dell’emergenza, anche con molte graditissime donazioni, al personale dell’ospedale e del territorio”.

La consegna, come ha ricordato il presidente Rossi, è stata effettuata simbolicamente nelle mani del direttore dell’Asl nord ovest, in rappresentanza di uno dei territori colpiti per primi e più duramente dal virus. Il presidente della Regione ha evidenziato come la sanità toscana abbia saputo affrontare la crisi in modo esemplare grazie alla capacità di tutti i suoi operatori, nessuno escluso.

Durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19, dalla prima emergenza fino alla fase attuale – si legge nella motivazione del premio – il Sistema Sanitario Regionale ha saputo rispondere efficacemente grazie alla  professionalità e alla dedizione di tutto il personale sanitario e dei volontari, e ad una efficiente organizzazione territoriale. 
In Toscana i malati Covid sono stati gestiti con efficacia ed efficienza, da un lato, grazie alla tempestiva presa in carico da parte di tutto il personale medico e infermieristico e di tutti gli altri operatori della sanità degli ospedali, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; e dall’altro grazie ad una rete della sanità fatta di presidi territoriali piccoli ma efficienti, e di grandi strutture moderne e flessibili, nelle quali è stato possibile aumentare in tempi rapidi, nelle ore più difficili dell’emergenza, i posti letto di terapia intensiva.  Si tratta di esempi di ottima sanità, che intendiamo valorizzare e celebrare con il conferimento della Medaglia d’Oro “Pegaso” della Regione Toscana a tutto il personale della sanità Toscana”.

In apertura del suo intervento Rossi ha ricordato tutte le vittime del Covid che nell’ambito di Massa Carrara sono state circa il 10% di quelle di tutta la Toscana ed ha fatto un nome per tutti: quello del sindaco, suo amico personale, Paolo Grassi, deceduto purtroppo nel periodo di picco del Coronavirus.
La dottoressa Casani ha sottolineato la sua soddisfazione e gratitudine per il fatto che la Regione abbia pensato di premiare il personale di questo territorio perché prima linea nella battaglia contro il Coronavirus ed ha ringraziato il presidente Rossi per la sua presenza e per il supporto costante alla Direzione.

Alla cerimonia di consegna del Pegaso d’Oro c’è stato anche un apprezzato momento musicale jazz offerto dai “Donatori di Musica” Michela Lombardi e Federico Frassi. In 13 anni, nell’ambito di questa iniziativa, si sono svolti 400 concerti a Massa Carrara, nel reparto di Oncologia diretto da Andrea Mambrini ed in altre strutture ospedaliere e territoriali. L’attività dei  “Donatori di Musica”, proseguita anche in tempo Covid con la rassegna “Affàcciati  alla Finestra”, è da molto tempo riconosciuta come parte integrante delle cure dei pazienti.

Il riconoscimento

Il Pegaso d’Oro è un riconoscimento istituito dalla Giunta regionale nel 1993 per segnalare cittadini italiani o di altri Paesi, che hanno reso un servizio alla comunità nazionale e internazionale attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani. Il premio consiste in una riproduzione del cavallo alato Pegaso, eletto a simbolo della Regione Toscana già a partire dalla prima legislatura, tratto, e in parte modificato, da una moneta attribuita a Benvenuto Cellini, oggi conservata al Museo nazionale del Bargello di Firenze.