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Ponte Albiano, le rampe in zona di vincolo cimiteriale. Sarà necessaria una deroga

In corso la verificazione di assoggettabilità a VIA, ci sono ancora due settimane per presentare osservazioni

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AULLA – Ancora due settimane per presentare eventuali osservazioni al progetto delle due rampe di raccordo tra Albiano Magra (Aulla, Massa-Carrara) e l’A15. Le due opere che ricuciranno provvisoriamente la via di comunicazione tra la Lunigiana e l’entroterra spezzino, in attesa che sul Magra sorgea un nuovo ponte al posto di quello crollato in estate. Mentre si attende che la magistratura dia il via libera per rimuovere le macerie dall’alveo del fiume, entra già nel vivo la progettazione dei bypass.

“L’opera ricade al di fuori delle aree a pericolosità idraulica per quasi tutta l’area di intervento: il rilevato stradale nella porzione Sud dell’area di intervento lambisce le aree a pericolosità idraulica, quindi in fase definitiva, qualora si prevedano di allargare i rilevati in tale area dovranno essere adottate misure compensative“, avverte lo studio di fattibilità ambientale e paesaggistico stilato da Vega Engineering.

Le rampe saranno installate tra il viadotto “Santo Stefano” sul fiume Magra ed il viadotto “Albiano” di scavalco della statale 330, con una pendenza media attorno al 7%. “Tale soluzione progettuale prevede l’istituzione nel tratto autostradale del limite di velocità non superiore ad 80 Km/h”. La più lunga sarà la rampa di diversione dalla A15 provenendo dalla Spezia, lunga 300 metri, mentre quella d’entrata sarà di circa 280 metri. “La rampa nel suo tratto iniziale risulta planimetricamente inserita tra il rilevato autostradale ed il cimitero di Albiano”. L’opera quindi insisterà su un’area sulla quale esiste vincolo cimiteriale, ovvero il divieto di costruire nuovi edifici o di ampliare quelli preesistenti entro il raggio di 200 metri intorno ai campisanti.

Sarà insoma necessario richiedere al consiglio comunale di Aulla una deroga per poter realizzare il progetto delle rampe, considerando che l’opera sarà realizzata per motivi di pubblica utilità e sicurezza. Servirà una delibera ad hoc votata a maggioranza assoluta dei consiglieri in carica. Il documento peraltro dovrà prima di tutto essere dichiarato conforme dal Consiglio provinciale di sanità. Tra le circostanze che giustificano la deroga, quella che l’opera ha un carattere emergenziale e collettivo, che lo stesso tracciato attuale dell’A15 si trova nella fascia di rispetto del vincolo cimiteriale e infine che con il progetto venga mantenuta la tutela delle esigenze sanitarie.

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