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Cattedre scoperte e cantieri ancora aperti, le scuole apuane ripartono così

Primo giorno sui banchi dopo mesi di didattica a distanza. I dirigenti scolastici: "Niente turni, ma sì allo sdoppiamento delle classi. Servirà più personale. E si attende l'arrivo dell'"organico Covid"

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MASSA-CARRARA – Il primo giorno di scuola non era mai stato così tanto atteso. Dagli studenti, che dopo mesi sono tornati a sedersi sui banchi, dagli insegnanti, che hanno ritrovato registro, gessetto e lavagna, e da tutti gli altri addetti ai lavori, costretti di punto in bianco, nei primi di marzo, ad abbandonare la propria routine, senza avere alcuna certezza su quando tutto sarebbe tornato alla normalità.

La scuola è stata una delle vittime del Covid-19, una delle prime ad essere colpita, prima ancora delle industrie, degli uffici e dei negozi. Perché l’ambiente scolastico è da sempre motivo e occasione non solo di insegnamento, ma anche di aggregazione. Quell’aggregazione che, purtroppo, per il Coronavirus è terreno fertile. E così tutti hanno dovuto, per qualche mese, abituarsi ad una nuova didattica, alle lezioni in via telematica, alle interrogazioni e i compiti in classe a distanza. Adesso però che l’epidemia è sotto controllo, la scuola è potuta tornare nella sua veste tradizionale. O quasi.

Mascherine obbligatorie dai 6 anni in su, misurazione della temperatura, distanziamento sociale ed accessi scaglionati. Queste le regole essenziali per garantire la massima sicurezza all’interno degli istituti. “Non è facile gestire una situazione come quella attuale ma facciamo del nostro meglio per rispettare e far rispettare le regole – confessa la preside del Liceo Artistico Artemisia Gentileschi di Carrara, Ilaria Zolesi – Molti docenti al momento sono ancora in attesa di nomina e in alcuni istituti, soprattutto a Massa, abbiamo qualche cantiere aperto, con qualche lavoretto strutturale da ultimare. La scuola sta cambiando volto. Chissà, forse diventerà anche più bella”. Riguardo alla possibilità, poi, di organizzare turni per fare lezione a tutti gli studenti, considerati i limiti di spazio, la dirigente rassicura: “Non pensiamo a niente di tutto ciò. Non è necessario. Al momento l’orario delle lezioni è ancora provvisorio, ma pensiamo di riuscire a mantenere quello tradizionale”.

Sul punto concorda anche la preside dell’istituto Zaccagna-Galilei di Carrara Marta Castagna: “Niente turni, ma sì alla suddivisione delle classi, che abbiamo voluto sperimentare già da stamani. Il nostro è un istituto professionale che dipende molto dai laboratori, così abbiamo pensato di dividere le classi tra aula e laboratorio, affidati a due insegnanti diversi e collegati via web”. Fiducia, da parte della dirigente, anche riguardo alla questione cattedre: “Vi sono ancora posti scoperti soprattutto sul sostegno, ma so che l’ufficio scolastico provinciale sta lavorando molto in questo senso. Attendiamo le nomine che, a differenza degli anni passati, avverranno online. La buona notizia è che stiamo attendendo dal ministero l’“organico Covid”, composto da collaboratori aggiuntivi per sanificazione e sorveglianza di accessi e uscite e da personale adeguato per permettere lo “sdoppiamento” della classe”.

Nel frattempo, arrivano i ringraziamenti da parte dei sindacati nei confronti del personale scolastico. “E’ grazie alla loro volontà che siamo riusciti a partire – afferma Lucia Natali, segretaria generale Cisl Scuola Toscana Nord – Certo, ci sono ancora dei problemi da risolvere, tra cui la mancanza di personale Ata, nonostante sia stato già aumentato, e anche di insegnanti, soprattutto in un’ottica di suddivisione delle classi. Poi ci sono i lavoratori fragili, che dovranno essere suppliti. Insomma, non eravamo sicuramente ancora al top, ma la fiducia e l’impegno degli insegnanti e di tutto il personale che ruota attorno alla scuola hanno fatto sì che tutto sommato si ricominciasse in maniera tranquilla e nel rispetto delle regole”.

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