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Positivi al Covid a Marina di Massa, Mosti: «Dichiarazioni dell’Asl non convincono. Persiani approfondisca»

MASSA – La consigliera Elena Mosti ha presentato un’interpellanza, a nome di tutta l’opposizione, riguardo al caso dei due operatori di un locale di Marina di Massa risultati positivi al Covid-19. “Come sapete non sto partecipando ai Consigli Comunali online per portare avanti una battaglia di democrazia e partecipazione – ha specificato in una nota la consigliera – per cui il presidente del Consiglio ha deciso di non far discutere l’interpellanza, il cui testo riporto di seguito:

“Alla luce delle notizie circolate sui diversi media e in particolar modo dopo le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Asl in merito al caso di due operatori di un locale di Marina di Massa, risultati positivi al tampone Covid-19 , in una nota la dirigenza Asl sostiene che entrambi i lavoratori non sono stati a contatto con il pubblico. Inoltre la responsabile dell’Ausl Toscana Nord Ovest, Monica Guglielmi, raggiunta telefonicamente, dichiara: “l’ufficio igiene ha verificato ogni aspetto della questione, i positivi lavorano nella cucina del ristorante”. E quindi i clienti del locale, secondo l’ufficio igiene della Asl, non sarebbero stati esposti al rischio di contagio.

Considerato che la vicenda è legata a quella del centro d’accoglienza di via Stradella, gestito dalla cooperativa Opera Auxilium Fratum, dove alcuni migranti sono risultati positivi al Covid, perché i due lavoratori del locale in questione risultano essere; uno operatore della cooperativa, e uno ospite del centro di accoglienza; premesso che il Sindaco, massima autorità sanitaria, quindi responsabile della salute pubblica della comunità che amministra; considerato che Il Consiglio Comunale condivide questa responsabilità, come Consiglieri riteniamo non rassicuranti le dichiarazioni e la spiegazione rilasciate da Asl.

Interroghiamo urgentemente il Sindaco affinché provveda ad avere chiarimenti dettagliati dell’accaduto dalla dirigenza sanitaria, nel caso Asl lo avesse gia fatto, fornisca puntuali chiarimenti in adempimento agli obblighi che riveste in qualità massima autorità sanitaria per la salute pubblica.

Chiediamo inoltre quali provvedimenti siano stati presi dal punto di vista sanitario per contenere la diffusione del virus, quali controlli siano stati attivati e quali misure intende mettere in campo per un controllo continuo e costante per contrastare comportamenti di sufficienza al limite del disprezzo delle regole che mettono a rischio la salute pubblica”.

La stessa consigliera approfondisce poi la questione legata alle modalità di svolgimento dei consigli comunali. “Il Presidente del Consiglio fa una appello alla minoranza per tornare ai Consigli Comunali online – scrive in una nota –
In realtà sono soltanto parole farcite di insulti nemmeno così sottili e accuse riversate a chi manifesta il proprio dissenso. Per quanto riguarda la sala X aprile ho chiesto di ricevere la relazione tecnica, la quale ha fatto sorgere spontaneamente altre domande:

– Ma non andavano anche in Parlamento nel centro per parlare? Perché dovrebbe rappresentare un problema?
– Molti lavoratori e molte lavoratrici tengono la mascherina per diverse ore consecutive mentre sono in servizio, parlano e non interrompono il servizio. Come i medici e il corpo infermieristico. Perché noi non potremmo farlo? E fare delle pause come facciamo anche a situazione normale?
– Gli uffici del Comune vengono sanificati? Ad esempio, la saletta al primo piano, dove si riuniscono presidente del consiglio, segretario generale, dipendente comunale e alcuni consiglieri comunali durante Consigli o commissioni viene sanificati ogni volta? In che modo? Quando? Quanto?

A queste domande ho ricevuto la seguente risposta:
“Buongiorno,
abbiamo i rapporti delle sanificazioni forniti dalla ditta Rekeep e tenuti dalla collega dell’economato Dazzi come da protocollo anti COVID – 19 (Circolare del Ministero della Salute del 22/2/2020 dall’ Ordinanza Regionale N° 62 del 8/6/2020 e dai rapporti del’ ISS al fine di limitare la diffusione dell’infezione)
Resto a disposizione
C. Saluti.V.V.”

Non accetto che mi si venga a parlare di dignità da chi ci tratta in modo autoritario. È ascoltando la voce di tutti e tutte che non “verrebbero meno tutte le condizioni di garanzia per i cittadini, a partire dal ruolo di controllori del lavoro svolto dalla maggioranza, dal sindaco e dalla giunta comunale”.