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Disservizi nella raccolta dei pannoloni, protestano i cittadini di Avenza

Un cittadino denuncia una trentina di mancati ritiri e la questione dello smaltimento del rifiuto in discarica. Ciacci (Cermec): "Per smantellare le discariche serve tempo e l'aumento della raccolta differenziata".

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AVENZA – Da agosto 2019 ad oggi per circa trenta volte ad Avenza è saltata la raccolta di un rifiuto che, specie in estate, se lasciato troppo tempo esposto sotto al sole produce cattivi odori. E in alcuni casi situazioni igieniche non proprio raccomandabili. Si tratta della raccolta di pannoloni e assorbenti, materiali che la multiservizi Nausicaa ritira due volte a settimana: il martedì e il sabato. A segnalare il disservizio è un lettore che dopo aver più volte sollecitato l’intervento della multiservizi, ha deciso di raccontare ai giornali quanto emerso dalle sue denunce.

“Il problema nasce dal fatto che ho una nonna che utilizza traversine e pannoloni. In un anno ho contato 27 mancati ritiri e una volta che sono riuscito a parlare con un’addetta, ho ricevuto delle risposte sconfortanti. Io sono una persona molto attenta alla questione del riciclo, e convidivo il principio della raccolta differenziata promosso dall’amministrazione. Quindi sono rimasto abbastanza perplesso quando all’ennesima rimostranza mi è stato risposto di buttare i pannoloni nei cassonetti dell’indifferenziata. Il pannolone è un rifiuto che può essere riciclato al 100%. Perchè richiedere di differenziarlo, se poi viene gettato tra i rifiuti indifferenziati. La risposta che ho ricevuto è che Nausicaa non ha ancora trovato un’azienda alla quale appaltare il recupero dei pannolloni”.

Effettivamente ogni anno in Italia circa 900 mila tonnellate di questo genere di rifiuti finiscono in discarica. E questo nonostante l’adozione della direttiva Ce del 2008, che impegna gli stati membri dell’Ue ad attivare processi di recupero per rendere i materiali di scarto dei veri e propri prodotti, da cui deriva il mantra “i rifiuti sono risorse” (senza contare che le direttiva prevede inoltre di porre un freno al ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti).
A confermare possibili disagi nella raccolta, è l’ingegner Norberto Borzacca, dirigente di Nausicaa che comunque tiene a rassicurare i cittadini: “In questi giorni dove il Porta a Porta sta andando a regime i contenitori stradali sono ancora presenti, quindi l’utente non è abbandonato al suo destino. Nel momento in cui verranno ritirati i cassonetti, a quel punto gli utenti che hanno segnalato di avere anziani o bambini a casa che fanno uso di pannoloni saranno dotati di contenitore di tipo condominiale, che avrà il coperchio rosso, oppure se sono case domiciliari al momento potranno conferire il materiale unitamente al rifiuto secco”. Si tratta di una fase di transizione, spiega l’ingegnere: “In prospettiva questa raccolta dovrà essere migliorata, dovremo fare un giro di ricognizione per comprendere l’entità del bisogno così da agevolare l’utente e migliorare la vivibilità del territorio. È possibile che si siano verificati dei disagi, ma sono riconducibili all’entrata a regime della raccolta porta a porta. Al momento non c’è un filone di smaltimento separato dei pannoloni dal rifiuto indifferenziato e sì, nei territori che hanno soluzioni di smaltimento differenziato, sì, in alcune realtà italiane, per la verità poche, vengono raccolti separatamente e inviati in impianti specifici per poterli recuperare. Da noi non ci sono questo genere di impianti vicini”.

Ad oggi i pannoloni e i rifiuti indifferenziati raccolti da Nausicaa finiscono al Cermec. Alessio Ciacci, amministratore unico della società, illustra il percorso che fanno una volta arrivati all’impianto di via Longobarda: “Il Cermec è un impianto di trattamento dei rifiuti. Questo materiale dopo un trattamento che prevede la separazione della parte secca da quella umida viene o smaltito in discarica, o nell’inceneritore. Quando si tratta di famiglie che hanno un caso di Covid, invece, la normativa prevede che finisca direttamente in inceneritore.
Cermec si appoggia a due discariche: quella del Belvedere a Peccioli e quella a Scapigliato a Rosignano. Per quanto riguarda l’inceneritore, invece, si appoggia a quello di Livorno”. Riguardo la possibilità di riciclare i pannoloni, Ciacci spiega: “C’è solo un impianto al mondo, e si trova a Treviso, che ricicla pannoloni e assorbenti. So che è allo studio in alcune parti della Toscana di replicarlo, ma c’è da sapere che questo tipo di impianto è un investimento che per essere realizzato ha bisogno di un utenza di almeno un milione di abitanti. Io – aggiunge Ciacci – sono un promotore della strategia zero, ma per porre fine all’uso discarica ci vorrà tempo e ci vorrà l’aumento della raccolta differenziata. Oggi in Italia la media della raccolta differenziata si attesta attorno al 55% dei rifiuti. La nostra Regione è in linea con la media nazionale, la nostra area un po’ meno. Ma sia Nausicaa che Asmiu stanno lavorando in questa direzione”.

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