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Polizia Municipale, a Massa è stato di agitazione. Vigili contro il comandante: «Risposte o sciopero»

L'assemblea degli agenti vota all'unanimità. Le segreterie delle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: «Chiediamo un incontro al prefetto, tanti problemi da risolvere»

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MASSA – La polizia municipale di Massa entra in stato di agitazione. Lo hanno votato ieri mattina all’unanimità gli agenti riuniti in assemblea nel garage della nuova sede Municipio 2 in via Angelini, assieme ai delegati sindacati delle funzioni pubbliche Cgil, Cisl e Uil segretari di categoria Fp Cisl, Enzo Mastorci, e Uil Fpl, Claudio Salvadori (assente per altri impegni ma pienamente in accordo anche Patrizia Bernieri, segretaria Fp Cgil).

Stato di agitazione provocato dai pessimi rapporti fra gli agenti e il dirigente comandante che si sono andati via via logorando sempre più nel corso del tempo: “La situazione non è più tollerabile – attaccano i segretari Mastorci e Salvadori anche a nome di Bernieri -. Non c’è modo di ragionare con il dirigente che continua a comportarsi in maniera autoritaria senza ascoltare nessuno: dalle modalità di organizzazione del servizio alla richiesta delle ferie che dovrebbe avvenire almeno 40 giorni prima secondo le modalità operative imposte dal comandante. Ma ci sono problemi anche con i dispositivi di protezione individuale che mancano: gli agenti sono costretti a comprarli da soli. Senza contare che riceviamo lamentele da più parti per alcune agevolazioni date ‘ad personam’ e negate a tutti gli altri lavoratori. Noi vogliamo che il comandante lo sia di tutti e che faccia funzionare il corpo della polizia municipale come la città merita”.

Da lì la richiesta dei lavoratori della convocazione di un’assemblea: “L’abbiamo inviata come segreterie di categoria il 2 settembre e all’inizio volevano negarcela con la scusa dell’emergenza Covid19. Peccato che lo stesso comandante avesse autorizzato un trasloco della sede in piena pandemia. Solo questa mattina, alle 8, il responsabile della sicurezza e prevenzione ci ha detto che avremmo potuto utilizzare Villa Cuturi – continuano i segretari -: è un insulto all’intelligenza delle persone perché le persone devono potersi organizzare per partecipare e non è facile ritrovarci tutti a Marina. Alla fine ci hanno concesso di utilizzare il garage del Municipio2. Ma è successa un’altra cosa aberrante: il dirigente ha precettato degli agenti. Quindi non sa neppure cosa prevede il contratto perché la precettazione esiste in caso di sciopero, non di assemblea per la quale è prevista la semplice organizzazione del servizio”.

Insomma, la tensione è altissima tant’è vero che i lavoratori riuniti in assemblea, alla fine della riunione, hanno votato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione. “Noi – concludono Salvadori e Mastorci – scriveremo ora al prefetto e all’amministrazione di Massa per spiegare che cosa sta succedendo, questo atteggiamento del comandante vessatorio verso gli agenti di polizia municipale. Se le risposte non saranno esaustive, immediate e pertinenti andremo a dichiarare lo sciopero”.

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