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Riapertura scuole, a Massa partono i lavori di adeguamento. Marnica: fondi insufficienti dal governo foto

L'assessore all'Istruzione interviene a meno di tre settimane dalla riapertura e parla anche di mense e scuolabus: «Molte delle indicazioni attese dal livello nazionale e regionale sono ancora in divenire»

MASSA – Impegni serrati per l’amministrazione comunale di Massa in questa ultima settimana di agosto per la riapertura di scuole e nidi d’infanzia. «Purtroppo – afferma l’assessore all’Istruzione, Nadia Marnica – molte delle indicazioni attese dal livello nazionale e regionale sono ancora in divenire, ed in continua evoluzione, in attesa anche di specifici contributi dall’Asl». Nel frattempo l’amministrazione ha predisposto gli acquisti dei necessari dei dpi (dispositivi di protezione individuale) per il personale dei servizi educativi, ha effettuato i lavori indispensabili per il rientro in sicurezza e ha provveduto alle sanificazioni di tutti i locali che accoglieranno i piccoli utenti. I primi a rientrare nelle loro “aule” saranno i piccoli dei nidi d’infanzia.

I lavori eseguiti presso i nidi comunali di Massa, iniziati il 19 agosto e che si concluderanno  presumibilmente il 4 settembre per dar modo di accogliere i piccoli il 7 settembre 2020, consistono soprattutto in interventi volti a facilitare gli ingressi differenziati e l’omogeneità dei gruppi, passando dalla realizzazione di nuovi cancelli, impianti citofonici, pannellature interne, installazione di pensiline e tettoie a protezione ingressi, rifacimento pavimentazioni aree esterne. Sono state previste anche la modifica di alcuni attuali infissi a vasistas in infissi con aperture standard per migliorare l’areazione dei locali e la riparazione/sostituzione di infissi obsoleti.

In attesa che il Cts (Comitato tecnico-scientifico) dia indicazioni più precise, l’amministrazione – fa sapere Palazzo civico – si sta confrontando con la ditta che erogherà i pasti per stabilire le modalità più sicure di somministrazione che però non turbino la routine dei bimbi, con uno sguardo attento alla sanificazione di ogni spazio. Intanto le educatrici sono impegnate nella formazione, indispensabile prima della riapertura, e  nella prima settimana di settembre, invece, effettueranno incontri con i genitori, in assoluta sicurezza, tutto per garantire, salvo diverse disposizioni superiori, l’apertura dei servizi educativi.

«In questo particolare anno scolastico – dice Marnica – tutti gli attori sono chiamati a collaborare e ad affrontare con responsabilità questo percorso. Per questo è stato predisposto un patto di corresponsabilità fra genitori ed amministrazione comunale ed un protocollo condiviso con le educatrici, con le associazioni sindacali e, prima dell’inizio, anche con i genitori. Sul sito del Comune di Massa sarà a breve predisposta una pagina nella quale sarà possibile trovare tutte le indicazioni sia di carattere normativo che operativo, costantemente aggiornate, relativamente ai nidi comunali».

«Una partita più complessa – prosegue l’assessore – è quella che riguarda le scuole statali e che vede coinvolti il nostro ente e i dirigenti scolastici. Il nostro territorio è stato fortunato sotto il profilo degli spazi necessari, soprattutto per quanto riguarda il primo ciclo di istruzione, ma anche in questo caso sono stati necessari piccoli lavori per poter usufruire al meglio dei locali a disposizione delle scolaresche. È stato difficile inseguire fondi ministeriali erogati attraverso Pon, con cifre non particolarmente generose, oltre che abbastanza vincolate, e tempi strettissimi di partecipazione, ma il 24 agosto sono partiti i cantieri del primo bando, con un importo di 310mila euro lordi, che, come previsto dal bando si concluderanno entro il 31 dicembre, ma che ovviamente vedranno partire per i primi quegli interventi indispensabili all’apertura prevista dal ministero per il 14 settembre».

«Questo progetto – spiega la titolare della delega all’Istruzione – prevedeva il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche e l’amministrazione comunale, sentiti i dirigenti scolastici ha avviato in particolare la revisione e manutenzione del manto di copertura, tramite opere di impermeabilizzazione, di vari plessi (via Fiume, Villette B, Marina, Casone primaria e infanzia, scuola secondaria P.Ferarri). Anche in questo caso ci saranno interventi di ripristino ingressi, sostituzione/riparazione cancelli, impianti di citofonazione, installazione di pensiline, adeguamento funzionale ed idraulico di bagni e di locali da riconvertire ad aule didattiche, rifacimenti pavimentazioni».

«Un secondo Pon che assegna risorse, previa ricognizione dei fabbisogni, per affitti e acquisto, leasing o noleggio di strutture temporanee, pubblicato pochi giorni fa, con un lasso temporale per la candidatura dal 19 al 26 agosto, ha visto gli uffici prodigarsi per partecipare con l’obiettivo di reperire fondi per noleggio e acquisto di strutture temporanee ad uso didattico, trasloco arredi e deposito o dismissione arredi esistenti. Tutto ciò si aggiunge agli interventi di efficientemento energetico, adeguamento antisismico e antincendio già previsti a bilancio dell’ente che proseguiranno il loro iter. L’apertura delle scuole però prevede anche il riavvio di servizi che il comune eroga da anni e che sono il cardine del diritto allo studio: il servizio mensa e il trasporto scolastico».

A seguito delle direttive degli ultimi Dpcm e delle indicazioni del Cts (Comitato tecnico-scientific) e dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) è stato avviato il dialogo con la ditta erogatrice dei pasti per valutare le migliori condizioni per effettuare il servizio mensa. Questo riprenderà in tutte le scuole, infanzia, primarie e secondarie di primo grado a tempo pieno e prolungato. In alcuni plessi sarà possibile mantenere in uso il locale adibito a mensa, ma nella maggior parte dei plessi sarà necessario erogare i pasti in classe. Quindi si è provveduto a valutare modalità di erogazione e sanificazione degli spazi, tenendo conto di tutte le variabili che un servizio così delicato prevede.

SERVIZIO SCUOLABUS

«Il dialogo – aggiunge ancora Marnica – è stato avviato anche per il trasporto scuolabus, un servizio molto richiesto dalle famiglie del territorio e che l’amministrazione vuole poter continuare nel miglior modo possibile e con la maggior copertura possibile. Purtroppo anche oggi governo e Regioni hanno concluso l’incontro su posizioni distanti, soprattutto per il trasporto. Diverse le proposte in campo, alcune inattuabili in termini di costi e tempi come l’installazione di separatori morbidi tra i passeggeri che prevedrebbero poi l’omologazione dei mezzi; deroghe al metro di distanza basate su uno stravagante principio del “gruppo abituale (tipo congiunti) esteso ai componenti della stessa classe”; mascherine obbligatorie, flessibilità in ingresso/uscita che però dovrebbe trovare incastro con gli orari di insegnanti e di collaboratori scolastici. Tutto ancora da fare. Ciononostante l’amministrazione sta definendo alcuni criteri base, in attesa di nuovi sviluppi. Ovviamente tutte le azioni avviate dall’ente locale sono complementari a ciò che ha promesso il ministero dell’Istruzione, quindi banchi, mascherine e gel santificanti che dovrebbero arrivare nelle scuole a partire da domani ed entro ottobre».