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Didattica a distanza e banchi con le rotelle, le scuole apuane si preparano alla ripresa delle attività foto

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MASSA – Banchi con le rotelle, mascherine. Ma anche spazi che mancano e soprattutto pochi insegnanti. Tante le problematiche che si trovano a dover affrontare i dirigenti scolastici della provincia per preparare le scuole alla riapertura fissata per il 14 settembre.
Stefania Figaia, dirigente di otto scuole di Massa-Carrara (dell’infanzia, Candia e Castagnola di Sopra, primarie, Alteta, Castagnola, Mirteto e Romagnano, secondarie, la Parini, secondarie di secondo grado, il liceo scientifico Enrico Fermi di Massa) spiega che quella di quest’anno: “Sarà una scuola diversa, perché saremo persone che dovranno comportarsi in maniera diversa”.
“Per l’organizzazione dei vari istituti abbiamo prefigurato l’ingresso a scuola di ogni bambino e di ogni ragazzo. L’obiettivo – spiega la dirigente – è quello di legare il più possibile un gruppo di persone ad uno spazio ed ad una strumentazione di riferimento, così, se dovesse verificarsi un focolaio, si potrà circoscrivere”.

Gli spazi nell’istituto comprensivo Massa 6 non dovrebbero mancare anche se a venir meno saranno le attività multidisciplinari: “Per quanto riguarda l’istituto comprensivo penso di farcela senza necessità di spazi esterni. Ho chiesto del personale docente in più, ma ad oggi l’organico aggiuntivo non è stato né determinato né tanto meno comunicato. E quindi in questi casi cosa accade? Che tutte le ore di contemporaneità che storicamente sono previste per il primo ciclo per svolgere attività multidisciplinari vengono ridotte all’osso, in modo da utilizzare tutte le ore per garantire il servizio minimo”. A differenza del liceo scientifico di Massa in cui, per far fronte alle carenze, in alcune classi una parte dell’attività scolastica verrà svolta attraverso la didattica a distanza: “Ho avuto garanzie dalla Provincia per la demolizione di alcune pareti che andranno a definire aule più piccole in modo da avere a disposizione spazi più grandi, senza ricorrere ai doppi turni. Il ricorso che dovrà essere fatto in maniera alternata tra le classi, cercando di tutelare i nuovi iscritti e quelli dell’ultimo anno, è quello ad una percentuale di didattica a distanza. Si tratterà di un’integrazione». Sulla questione dell’uso della mascherina: “Mi affido al comitato tecnico scientifico. Se mi dicono che va tenuta, chiedo di farla tenere. Sono un’insegnante di latino, non mi metto a fare il medico”.
I banchi con le rotelle sono stati richiesti per l’allestimento dell’aula magna dello scientifico: “Permettono di poter contare su una capienza più dinamica. Mentre nelle altre aule ci saranno banchi a misura che permetteranno di far entrare il massimo di studenti possibili”.

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