Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Ma quali polemiche. Le brutte condizioni delle spiagge libere sono un dato di fatto»

Il gruppo 500 in battigia replica alle affermazioni del gruppo di maggioranza Amministrare Massa.

MARINA DI MASSA – “Gentile gruppo di maggioranza “Amministrare Massa”, a nome dello “sparuto gruppo” di cittadini che, nei giorni scorsi avrebbe attaccato l’amministrazione comunale con polemiche sterili e fuorvianti, vorrei puntualizzare alcune cose”. Lo scrive Matilde Balatresi Nocchi, referente del gruppo 500 in battigia e tra le organizzatrici della manifestazione in difesa delle spiagge libere che si è tenuta qualche settimana fa a Marina di Massa. In risposta alla nota del gruppo che sostiene il sindaco di Massa Francesco Persiani  intervenuto per difendere l’operato dell’amministrazione, Balatresi in merito alle cattive condizioni delle spiagge libere, commenta: “Non è polemica, ma dato di fatto”.
“Non è polemica ma dato di fatto – scrive a nome dei 500 in battigia – il ritardo con cui l’amministrazione sia intervenuta sulle libere rendendole accessibili ai cittadini. Non è polemica ma dato di fatto che gli accordi convenzionali con i confinanti delle stesse (e conseguentemente pulizia, sorveglianza, libero accesso a docce e servizi) siano stati stipulati solo dopo la seconda metà di luglio. Non è polemica ma dato di fatto che i cumuli di lavarone siano stati lasciati per giorni e giorni solo nelle spiagge libere. E non è polemica ma dato di fatto la mancanza di sorveglianza su più punti del nostro litorale”.
“Siamo spiacenti se le nostre lamentele possano in qualche modo averVi creato disagio, ma confermiamo con forza che il nostro obiettivo, fin da subito, lungi da mere logiche faziose, è stato quello di pretendere uguaglianza di tutti i cittadini nei confronti dell’accesso alle spiagge e al mare.
Quanto alla nostra presunta colpa di aver mancato nella formulazione di proposte costruttive e migliorative, siamo pronti a rimediare, qualora, come dalle Vostre parole si evince, siate interessati alla massima condivisione in merito alla stesura di quello destinato ad essere “il futuro del litorale massese”, il nuovo Paav (Piano dell’Arenile e dei viali a mare, ndc). Come nel suddetto articolo è stato giustamente rilevato, sarebbe opportuno confrontarsi con tutte le parti in causa. Stabilimenti balneari ovviamente e, perché no? Fruitori delle spiagge!”