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«Il Contratto Fiume non deve essere in mano a chi inquina» foto

Un finanziamento discutibile quello che sei aziende del settore lapideo offrono per la stesura del Contratto Fiume.

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Il progetto “Contratto fiume” così come annunciato dall’amministrazione comunale non convince il collettivo studentesco Tirtenlá. Si tratta del bando della Regione Toscana cui ha partecipato il Comune di Massa proponendo un piano finalizzato alla rinaturalizzazione e valorizzazione del fiume Frigido. Per lo sviluppo del progetto il Comune ricoprirà il ruolo di soggetto capofila. E a prendere parte alla sua stesura, oltre ad alcuni enti strettamente collegati al tema della tutela del fiume, ci sono sei aziende del settore lapideo.

Si tratta delle aziende Marmi Ducale srl, Map srl, Ezio Ronchieri spa, Gmc spa, Ecb srl, Giorgina Marmi srl, che si sono impegnate ad offrire una quota di co-finanziamento privata. E proprio quel finanziamento, secondo il collettivo studentesco, sarebbe discutibile: “Non possiamo accettare che il finanziamento di opere volte alla salvaguardia delle acque provenga proprio da chi quelle acque le inquina ogni giorno con gli scarti di escavazione e sversando marmettola: si tratta di puro greenwashing, le aziende del lapideo si lavano la coscienza finanziando tali progetti distogliendo l’attenzione pubblica sugli effetti negativi per l’ambiente dovuti alla loro attività”.

E tali attività, sottolinea Tirtenlá, comporterebbero effetti negativi dalla portata economica molto più grande di quella cofinanziata con il progetto: “300.000 euro annui: è questo quanto ci costa la depurazione dell’acqua proveniente dalle cave e che proprio per questo necessita di ben 5 livelli di depurazione. Ogni anno infatti alle sorgenti del Cartaro arrivano 7 milioni di metri cubi di acqua e 400 di marmettola. Questo – conclude il collettivo studentesco che ha inoltre realizzato una serie di striscioni di denuncia – per ribadire come questa politica racchiuda in sé stessa un paradosso che non può essere accettato: le cave partecipano a progetti come questi che sono soltanto di facciata quando nelle retrovie avvelenano un bene così prezioso come l’acqua”.

Foto: Striscioni del collettivo studentesco, Frigido allo stato naturale, Frigido pieno di scarti di lavorazione.

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