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Camera di Commercio di Massa-Carrara, il governo impone la fusione con Lucca e Pisa

Il 'Decreto Agosto' ha deciso per l'accorpamento entro 60 giorni, altrimenti gli enti camerali saranno commissariati

MASSA-CARRARA – Il nuovo ‘Decreto Agosto’, approvato dal governo alcuni giorni fa e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede «l’accelerazione del processo di accorpamento» delle Camere di commercio. Il pericolo contro cui l’ente camerale di Massa-Carrara si è battuto sin dall’inizio, anche a colpi di ricorsi e controricorsi, ovvero l’accorpamento con le Camere di commercio di Lucca e Pisa, potrebbe presto diventare realtà.

Il ‘Decreto Agosto’, infatti, impone la fusione entro 60 giorni, altrimenti gli enti camerali saranno commissariati. «Al fine di semplificare ed accelerare il processo di riorganizzazione delle Camere di commercio industria, artigianato e agricoltura previsto dall’articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124 – è scritto nell’ultima bozza del decreto all’articolo 59 – tutti i procedimenti di accorpamento delle Camere di commercio disciplinati dal decreto legislativo 25 novembre 2016 n. 219, pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, si concludono con l’insediamento degli organi della nuova camera di commercio entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge».

«Scaduto tale termine – prosegue il dispositivo del governo – gli organi delle camere di commercio che non hanno completato il processo di accorpamento, ad esclusione del collegio dei revisori dei conti, decadono dal trentesimo giorno successivo al termine di cui al presente comma e il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Regione interessata, nomina, con proprio decreto, un commissario straordinario per le camere coinvolte in ciascun processo di accorpamento».

«Ad esclusione del collegio dei revisori dei conti – aggiunge ancora l’articolo 59 al comma 2 – gli organi delle Camere di commercio in corso di accorpamento che sono scaduti alla data di entrata in vigore del presente decreto legge decadono dal trentesimo giorno successivo alla predetta data ed il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Regione interessata, nomina un commissario straordinario. Alla presente fattispecie non si applica l’articolo 38 della Legge 12 dicembre 2002, n. 273».

Soltanto a febbraio scorso la Camera di Commercio di Massa-Carrara aveva potuto tirare un sospiro di sollievo: l’emendamento del decreto Milleproroghe che di fatto commissariava le Camere di Commercio di Pisa, Lucca e Massa-Carrara era stato stralciato. Un pericolo però che adesso si è ripresentato e che potrà essere scongiurato in fase di conversione del decreto in legge dal Parlamento. Negli anni e nei mesi scorsi diversi politici di vari schieramenti si erano impegnati per evitare la fusione.