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Giro di vite sulla movida, a Marina di Carrara anticipata la chiusura dei locali

Il sindaco De Pasquale ha firmato un'ordinanza in vigore da oggi per regolare le aperture degli esercizi di somministrazione dell'area marinella. Un provvedimento necessario dopo gli eccessi che hanno causato la chiusura di un bar del litorale

CARRARA – L’ordinanza in vigore da oggi, giovedì 13 agosto, del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale stabilisce la disciplina degli orari di apertura e chiusura delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e degli esercizi di vicinato e media struttura di vendita. Le disposizioni contenute nell’ordinanza si applicano agli esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e ai circoli privati, nonché agli esercizi artigianali di produzione alimenti con annesso punto vendita, come gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzerie da taglio e asporto, nonché agli esercizi di vicinato e medie strutture di vendita, che ricadono nelle aree individuate dalla Delibera n. 130 dello scorso 11 giugno, ossia l’area di Marina di Carrara delimitata da Via Covetta -Via A. Pucciarelli-Viale Zaccagna – Viale delle Pinete fino al confine con Massa -Viale da Verrazzano -Viale Colombo -Via Rinchiosa -Largo Marinai d’Italia -Viale Vespucci, compresa la zona degli stabilimenti balneari -Via Fabbricotti fino al confine con Sarzana- Via Comano -Via Bassagrande -Via del Parmignola – Via Cà Marchetti – Viale G. Galilei.

Fino al prossimo 31 agosto gli esercenti sono liberi di determinare l’orario di apertura e chiusura del proprio esercizio all’interno delle seguenti fasce orarie: per gli esercizi che effettuano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati e gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita (come gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzerie da taglio e asporto), dalle ore 5,00 alle ore 2,00 del giorno successivo (tale limitazione oraria si applica anche alla vendita da asporto). Per gli esercizi di vicinato e media struttura di vendita: dalle ore 7,00 alle ore 24,00.

Dal Comune arriva quindi un giro di vite sulla movida selvaggia che nei giorni scorsi ha determinato la chiusura di un locale marinello. In assenza dell’ordinanza in vigore da oggi, infatti, ogni esercente poteva decidere liberamente l’orario di chiusura.

«Per comprovate ragioni di pubblico interesse e di salvaguardia dall’inquinamento acustico e ambientale, nonché per il rispetto della quiete pubblica e il riposo delle persone – specifica Palazzo civico – il sindaco può disporre ulteriori riduzioni degli orari, anche per singoli esercizi e determinate attività. I titolari degli esercizi e attività devono garantire il rispetto di tutte le norme anti assembramento e delle norme anti Covid 19. Gli accessi e le uscite dovranno essere sempre e costantemente sorvegliati e regolamentati, contingentando il flusso di persone in entrata e in uscita. Il sindaco si riserva di adottare ulteriori o altri provvedimenti di propria competenza in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica del virus Covid-19, anche per singoli esercizi e determinate attività, anche temporanee, in relazione all’ubicazione degli esercizi o attività in tutto il territorio comunale. L’Ordinanza è scaricabile sul sito del Comune all’indirizzo web.comune.carrara.ms.it».

«Il provvedimento si è reso necessario – spiega il Comune – vista la normativa nazionale e regionale relativa alle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Inoltre è stato rilevato che durante il periodo estivo, in particolare in prossimità di alcuni luoghi dove si esercitano le attività di somministrazione di alimenti e bevande, continuano a verificarsi assembramenti di persone, con evidenti violazioni all’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Questa situazione ha assunto proporzioni particolarmente rilevanti nella fascia oraria serale e notturna, anche in considerazione del fatto che numerosi avventori acquistano per asporto bevande alcoliche soffermandosi, per la loro consumazione, in aree pubbliche. Nonostante gli specifici servizi di controllo delle Forze di Polizia, non risulta possibile far rispettare compiutamente le norme sul divieto di assembramento, sul distanziamento interpersonale e sull’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione individuale, a causa della moltitudine di persone presenti. Ampie zone di Marina di Carrara sono caratterizzate da episodi sempre più frequenti e diffusi di disturbo alla quiete pubblica e di non rispetto delle norme anti covid, episodi di cui sono protagonisti, in maniera sempre più considerevole, soprattutto i giovani».