LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Voragine sulla strada di Colonnata, il ripristino sarà a carico del concessionario di cava foto

L'assessore Raggi: «Per la prima volta un privato costruisce a spese proprie un tratto di strada pubblica»

Più informazioni su

CARRARA – Saranno interamente a carico del privato i lavori di ripristino della strada comunale di Colonnata: lo stabilisce l’accordo siglato tra l’amministrazione comunale e la Società In.Gr.a. la s.r.l. concessionaria della cava situata in prossimità del tracciato. L’accordo, che sarà formalizzato a giorni, è stato recepito da una delibera di giunta insieme alla relazione generale che illustra le opere.

L’intervento si è reso necessario dopo i ripetuti cedimenti registrati a marzo del 2018 sulla strada comunale che ne hanno comportato la chiusura a dicembre di quello stesso anno. Nei mesi successivi, è stata attivata una viabilità provvisoria tutt’ora in funzione, realizzata grazie a una sponsorizzazione sempre di In.Gr.a.

Fin dall’inizio però l’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di recuperare il tracciato originario della strada comunale. Il ripristino verrà effettuato attraverso la realizzazione di un’opera di attraversamento in cemento armato, una sorta di “ponte” della lunghezza di circa 18 metri che permetterà il superamento della voragine apertasi nel sottosuolo. L’importo a carico del privato è di € 227.408 per la realizzazione delle opere. La direzione lavori, il coordinamento della sicurezza ed il collaudo resteranno a cura del Comune. I tempi di avvio delle opere, per quanto realizzate da un privato, saranno quelli delle procedure a evidenza pubblica e saranno di circa 65 giorni dalla data di firma dell’accordo, prevista a stretto giro. La durata dei lavori prevista dal progetto è di circa 6 mesi.

“Per la prima volta un privato costruisce a spese proprie un tratto di strada pubblica. Dopo il test della sponsorizzazione per la strada provvisoria, siamo riusciti a concludere un accordo che permette di accorciare i tempi ed evitare contenziosi spesso fonte di lungaggini che risultano in opere incompiute. Al Comune resta la responsabilità della direzione lavori e del collaudo, oneri che ci siamo voluti accollare in modo da essere noi i garanti della rispondenza tra opere e progetto” ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi.

Più informazioni su