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A Marina di Massa stabilimenti balneari pieni: «Un’estate magica»

Ad aprile l'idea di mettersi in spiaggia a prendere il sole suonava talmente male da ipotizzare la sistemazione di divisori in plexiglass tra un ombrellone e l'altro. E invece l'estate 2020 sta registrando numeri da record. Parola di balneari.

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MARINA DI MASSA- Sembrava un’estate segnata quella del 2020. Ad aprile l’idea di mettersi in spiaggia a prendere il sole suonava talmente male da ipotizzare la sistemazione di divisori in plexiglass tra un ombrellone e l’altro e una sanificazione anche lungo gli arenili (ipotesi caduta molto velocemente nel dimenticatoio, questa, vista l’ira degli ambientalisti). E invece anche questa estate “strana”  registra numeri da record. Parola di balneari. Tanto che c’è chi la definisce un’estate “magica”. “Nonostante gli alberghi chiusi – raccontano dal Bagno Margherita – stiamo registrando la presenza di tantissime persone. A luglio sembrava sempre ferragosto, specie nei fine settimana. Un’estate così non l’ho mai vista. Sarà che non ho scontato la perdita di ombrelloni, che già erano molto distanziati. Ma devo dire che sono sempre piena. I turisti vengono sopratutto dal nord Italia, scendono con i parenti che non hanno potuto vedere durante il lockdown. E si fermano un bel po’. Di certo non ci possiamo lamentare”.

Anche al Bagno Giulia tutto pieno, così come al Bagno Filippo in Partaccia: “La stagione è partita, si lavora male per via dei tanti protocolli sanitari da rispettare. Ma le persone sono tornate. Quelle nuove provengono dalla Liguria dove probabilmente c’è il tutto esaurito a causa della riduzione degli ombrelloni. Tutto sommato ci accontentiamo perché poteva andare peggio”.

Stesse parole, dal Bagno Battelli: “Il movimento c’è. Inizialmente era limitato al week end. Ora che è agosto siamo al completo sempre. Diciamo che considerate le premesse iniziali ci accontentiamo. L’obiettivo era limitare i danni; a fine stagione faremo i bilanci, ma ad occhio e croce dovremmo essere riusciti ad andare in pari considerando anche l’aumento delle spese di sanificazione”.

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