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Estate e Covid, i balneari: «Stagione sopra le aspettative»

Parola ai titolari e agli operatori degli stabilimenti balneari di Marina di Carrara: "Non ci aspettavamo questa affluenza di pubblico. Nei weekend tutto esaurito, turismo prevalentemente italiano"

MARINA DI CARRARA – Mascherine all’ingresso e al bar, ingressi contingentati in piscina e ombrelloni disposti “a distanza di sicurezza”. E’ un’estate certamente diversa dalle altre quella iniziata dopo i mesi di epidemia da Covid-19 in Italia, un’estate che, fino ai primi di giugno, sotto tanti punti di vista rimaneva un grosso punto interrogativo. Ma alla fine, c’è da dirlo, si è rivelata meno insolita e restrittiva del previsto. Rispetto ai box in plexiglas per isolare le famiglie e alle limitazioni agli spostamenti tra ombrelloni, con tanto di mascherine fisse sul volto (salvo nei momenti di relax) la realtà è stata poi tutt’altra cosa. Lo confermano i balneari di Marina di Carrara, tra cui Andrea Maggiani, titolare del Bagno Luciano: “Inizialmente non sapevamo neanche se avremmo potuto aprire. Poi, una volta avuto l’ok, abbiamo dovuto semplicemente seguire un protocollo, garantire le distanze tra ombrelloni, perdendo così un’intera fila, tenere un registro degli accessi e far firmare autocertificazioni dai nostri clienti, sia stagionali che giornalieri. A livello generale la perdita rispetto agli scorsi anni c’è stata – confessa l’uomo – ma sicuramente è andata meglio di quanto ci aspettassimo. C’è molta affluenza in particolare nei weekend, tant’è che andiamo quasi sempre ad esaurire gli ombrelloni giornalieri, per i quali accettiamo soltanto prenotazioni, in modo da evitare ogni forma di assembramento qui sul posto”.

Della stessa opinione il titolare del Nettuno Federico Torri: “Il lavoro non manca. E’ inferiore rispetto agli altri anni a livello di prenotazioni stagionali, ma nei fine settimana c’è un’affluenza che gli altri anni non c’era. Come me lo spiego? Credo che gli italiani quest’anno abbiano optato per un turismo più “stanziale”, la gente preferisce muoversi qui in Italia, magari spostandosi nel weekend”.

E’ uno stabilimento, il Nettuno, che già prima che uscisse il protocollo anti-Covid, era già pronto per affrontare l’estate post-epidemia. Il motivo? Una scelta strategica sull’assetto della spiaggia che risale all’anno scorso: “Avevamo già scelto di eliminare ben 90 ombrelloni per dare un aspetto più ordinato alla spiaggia e garantire più distanza tra una postazione e l’altra – dichiara a questo proposito il titolare – Pertanto eravamo già perfettamente in linea con il protocollo anti contagio”. Protocollo che prevede, tra l’altro, un capitolo specifico per le piscine, di cui lo stesso Nettuno e gli adiacenti Universo e Doride sono dotati. “Anche qui ingressi contingentati – spiega ancora Torri – Il regolamento dice 7 metri quadri per persona. La nostra vasca è di 110, per cui accettiamo dalle 10 alle 15 persone per un turno della durata di 20 minuti, che viene prenotato in anticipo in modo da evitare code. Devo dire che questo sistema ha funzionato bene, soprattutto per i clienti stessi, che si godono così il loro momento in piscina senza troppa confusione intorno”.

Stesse regole per la vasca da 14×6 metri del “vicino di casa” Doride, dove entra un massimo di 10 persone alla volta per un turno di 15 minuti. Passata la paura del virus, al bagno dell’imprenditore Claudio Santi sono ripresi a inizio stagione gli aperitivi in terrazza e, a luglio, anche il beach volley, inizialmente vietato a causa dello stop agli sport collettivi. “La stagione sta andando sicuramente meglio rispetto alle nostre previsioni – ammette lo spiaggista dello stabilimento Francesco Ciancianaini -. Per adeguarci alle disposizioni abbiamo deciso di eliminare due delle quattro passerelle che avevamo in spiaggia in modo da mantenere lo stesso numero di ombrelloni degli anni scorsi. Alla fine siamo riusciti a garantire 11 metri quadrati per famiglia, contro i 10 previsti dalla normativa. Siamo rimasti colpiti dall’affluenza di pubblico – confessa infine – Diverse famiglie non se la sono sentita di confermare il proprio ombrellone, ma in compenso ne sono arrivate altre. In più, nei weekend arriva un gran numero di turisti, prevalentemente italiani, a differenza degli altri anni in cui accoglievamo molti stranieri. Considerata la paura, a giugno, di non poter aprire, non possiamo che ritenerci soddisfatti”.